“I vandali non ci impediranno di sognare una città più bella”, Stefano Lai “regala” un altro pianoforte ai cagliaritani
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Il silenzio solenne della Sala Settecentesca della Biblioteca Universitaria di Cagliari si è trasformato in un palcoscenico naturale per un incontro artistico di rara intensità. Le voci del Coro Carrales, unite al talento cristallino di Damiano Caddeo, hanno dato vita a una rielaborazione totale di No Potho Reposare, l’inno d’amore che più di ogni altro rappresenta l’identità e il sentimento profondo del popolo sardo.
L’esecuzione è stata concepita interamente a cappella, affidando la potenza del brano esclusivamente alla purezza del canto corale e solista, senza il supporto di alcuno strumento musicale, lasciando che le armonie vocali riempissero i volumi della storica sala cagliaritana.
I membri del Coro Carrales hanno descritto l’esperienza con parole cariche di gratitudine, sottolineando il legame umano nato durante la registrazione. Per i coristi è stato un onore poter sostenere e avvolgere con le proprie trame vocali il timbro di Caddeo, definito una voce capace di arrivare dritta al cuore e di toccare le corde più intime dell’ascoltatore. Cantare questo brano in una simile veste ha rappresentato un momento di forte commozione, un dono offerto alla propria terra con umiltà e autenticità.
La regia e la fotografia sono curate da Michele Garau, che con immagini eleganti e suggestive accompagna la performance, trasformando la melodia classica in un’esperienza spirituale che celebra la bellezza artistica della Sardegna.
Il video di No Potho Reposare è ora disponibile su YouTube, offrendo agli appassionati della musica sarda un’opportunità unica di riscoprire un classico intramontabile attraverso una nuova e toccante interpretazione.
IL VIDEO:
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