Cagliari ancora una volta presente all’Expo
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La Giunta regionale della Sardegna ha approvato un accordo con i sindacati dei medici di medicina generale per incentivare l’apertura di ambulatori nei territori dove manca l’assistenza primaria.
Il provvedimento prevede un’indennità mensile di 2mila euro per i medici che sceglieranno di lavorare nelle zone individuate come temporaneamente disagiate. Il contributo sarà riconosciuto per un massimo di due anni dalla data di apertura dello studio.
Secondo la presidente della Regione Alessandra Todde, l’obiettivo è rafforzare la medicina territoriale e rendere più attrattivo il lavoro nei piccoli comuni e nelle aree interne dell’isola.
Le zone interessate saranno individuate in base al rapporto tra popolazione e numero di medici presenti. L’accordo prevede fino a circa 100 sedi incentivabili in tutta la regione, con aggiornamenti annuali delle aree considerate carenti.