Ventisei atleti con e senza disabilità sono passati dagli allenamenti sulla sabbia del Poetto alle piste innevate dell’Abruzzo, vivendo un’esperienza sportiva e umana indimenticabile. La delegazione Millesport di Cagliari è stata infatti protagonista ai Giochi Nazionali Invernali di Special Olympics Italia, che si sono svolti a Ovindoli dal 2 al 6 marzo.
L’evento, giunto alla sua 37ª edizione, ha riunito oltre 500 atleti con e senza disabilità intellettive provenienti da tutta Italia. I partecipanti si sono confrontati in diverse discipline invernali: sci alpino, sci nordico, snowboard e corsa con le racchette da neve, in un clima di grande partecipazione e spirito sportivo.
La delegazione cagliaritana ha ottenuto risultati straordinari, conquistando complessivamente 13 medaglie d’oro, 9 d’argento e 4 di bronzo, oltre a 18 riconoscimenti di partecipazione. Tra i successi più significativi spicca l’oro nella staffetta unificata 4×100, una gara simbolo dello spirito di Special Olympics in cui atleti con e senza disabilità gareggiano insieme, condividendo la stessa pista e lo stesso obiettivo.

Più che una semplice competizione sportiva, i Giochi rappresentano un potente momento di inclusione, crescita e autonomia personale. Per Millesport, l’esperienza di Ovindoli ha avuto anche un forte valore simbolico: il passaggio dalle attività sportive praticate sulla sabbia del Poetto alle sfide sulla neve abruzzese racconta il percorso dell’associazione nel promuovere lo sport come strumento di integrazione e partecipazione.
Un viaggio che mette al centro le capacità degli atleti e crea opportunità di incontro e condivisione, dimostrando come lo sport possa diventare un linguaggio universale capace di abbattere barriere e pregiudizi.
L’esperienza vissuta in Abruzzo non è stata solo una gara, ma soprattutto un momento di entusiasmo, amicizia e crescita personale, nel pieno spirito di Special Olympics: offrire a ogni atleta la possibilità di esprimere il proprio talento.
A raccontarlo sono anche le parole di Martina Angioni, atleta della delegazione:
«Grazie al gruppo ho superato le mie paure, come una vera famiglia».
La delegazione rientra così a casa con un bagaglio ricco di medaglie, ma soprattutto di emozioni, nuove amicizie e una consapevolezza ancora più forte: nello sport, quando si corre insieme, non esistono limiti.
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