Un nuovo giardino nel quartiere di Is Mirrionis.

Sono in corso i lavori per la realizzazione di un nuovo spazio verde di 2100 metri quadri nello sterrato tra via Barigadu e via Meilogu: è la naturale prosecuzione dell’area giochi per i bambini inaugurata l’anno scorso. Ci saranno vialetti
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Sono in corso i lavori per la realizzazione di un nuovo spazio verde di 2100 metri quadri nello sterrato tra via Barigadu e via Meilogu: è la naturale prosecuzione dell’area giochi per i bambini inaugurata l’anno scorso.
Ci saranno vialetti alberati e illuminati, panchine, fontane pubbliche, prati e nuovi alberi di leccio, jacaranda e ulivo insieme a fioriture di ginepro, mirto, pitosforo e ibisco in aggiunta alle piante già esistenti. Presente anche un’area destinata ai cani, con una fontana dedicata a loro. In progetto anche la riqualificazione dei marciapiedi.
(FOTO) Santa Giusta, quando lo stagno si riempie di barche di erbe: la magia della Regata de is Fassois

L’idea di riportare in vita questa tradizione nacque nel 1978, grazie a un gruppo di giovani e all’associazione Is Fassoneris insieme alla Pro Loco. Da allora, ogni edizione è diventata un viaggio nel tempo: vedere i concorrenti remare su queste fragili ma resistenti barche è come assistere a un pezzo di archeologia vivente che prende vita sull’acqua.
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Ogni anno, tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, lo stagno di Santa Giusta si trasforma in un palcoscenico unico: qui non sfrecciano motoscafi né barche a vela, ma antiche imbarcazioni fatte di erbe palustri. Sono i fassoisi, utilizzati dai pescatori già in epoca nuragica, e protagonisti assoluti della Regata de is Fassois.
L’idea di riportare in vita questa tradizione nacque nel 1978, grazie a un gruppo di giovani e all’associazione Is Fassoneris insieme alla Pro Loco. Da allora, ogni edizione è diventata un viaggio nel tempo: vedere i concorrenti remare su queste fragili ma resistenti barche è come assistere a un pezzo di archeologia vivente che prende vita sull’acqua.
Accanto alla competizione sportiva, la festa è cresciuta anno dopo anno: piatti tipici, musica e spettacoli accompagnano la regata, trasformandola in un evento capace di mescolare memoria, sapori e divertimento.
La parte più sorprendente è forse l’entusiasmo dei giovanissimi, che stanno imparando a costruire i fassoisi con la stessa cura dei loro nonni. Nei laboratori scoprono l’arte di intrecciare le erbe dello stagno e restituiscono energia nuova a un patrimonio che rischiava di scomparire.
Ringraziamo di cuore Eva Ennas per le fotografie.
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