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Come si dice palla in sardo campidanese?
Sapete come si dice palla in sardo campidanese e da dove deriva questa parola?
La Sardegna è da sempre considerata un vero e proprio laboratorio a cielo aperto per i linguisti, una terra dove la lingua rappresenta un mosaico affascinante risultante dalle mille influenze culturali stratificatesi nel corso dei secoli. Questa complessità deriva direttamente dalle numerose dominazioni straniere che hanno calpestato il suolo isolano, lasciando tracce indelebili non solo nell’architettura o nelle tradizioni gastronomiche, ma soprattutto nel vocabolario quotidiano. Persino la palla, un oggetto estremamente semplice, universale, conosciuto e apprezzato dai bambini di ogni epoca ma non solo da loro, ha subito questa profonda influenza storica; è interessante dunque scoprire come si dice in sardo campidanese e da dove deriva questa parola specifica.
Un aspetto che trae spesso in inganno i meno esperti è il falso amico linguistico rappresentato dal termine palla; nella variante campidanese, infatti, questa parola indica in realtà la paglia, ma questa è decisamente un’altra storia che merita un approfondimento separato. Per indicare l’attrezzo sferico utilizzato nei giochi e negli sport, il sardo campidanese utilizza il termine bocia. Questa espressione non è nata spontaneamente sul territorio isolano, bensì deriva direttamente dallo spagnolo bocha, a testimonianza del lungo periodo di dominazione iberica che ha plasmato in modo significativo la parlata del sud della Sardegna. La persistenza di questo vocabolo ancora oggi dimostra quanto la storia dei popoli possa nascondersi dietro un sostantivo elementare, trasformando un semplice momento di svago infantile in una lezione di etimologia vivente.