Jerzu: donna trascinata da un’auto in corsa.
Brutta avventura per una donna di Jerzu, trascinata da un’auto in corsa nella periferia del paese. Hanno vissuto un incubo le due donne di Jerzu che nel pomeriggio di giovedì 20 febbraio sono state protagoniste di un brutto incidente in
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Brutta avventura per una donna di Jerzu, trascinata da un’auto in corsa nella periferia del paese.
Hanno vissuto un incubo le due donne di Jerzu che nel pomeriggio di giovedì 20 febbraio sono state protagoniste di un brutto incidente in località Sassenargius.
Maria Carmen Carta, sorella dell’ex Presidente della Provincia Ogliastra Piero Carta, stava raggiungendo la casa di un parente con un’amica.
Scendendo dalla macchina, la sciarpa che indossava è rimasta incastrata nella portiera. Non rendendosi conto dell’accaduto la conducente ha proseguito il proprio viaggio trascinando per una decina di metri la sventurata settantatreenne jerzese, ricoverata attualmente all’Ospedale di Lanusei con gravi ferite in tutto il corpo.
Tra le varie ferite riportate, un braccio e un polso rotti e il volto sfigurato a causa della frattura del setto nasale. La donna avrà bisogno di un lungo periodo di cure e riposo per tornare alla normalità e tentare di dimenticare l’accaduto.
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Maxi sequestro di droga sintetica al porto di Porto Torres: fermata 39enne spagnola

Le Fiamme Gialle intercettano quasi 400 grammi di shaboo purissimo a bordo di una navetta. Si tratta del carico più ingente mai rinvenuto nel nord dell'isola.
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Un duro colpo al traffico internazionale di stupefacenti è stato messo a segno dai militari della Guardia di Finanza della Compagnia di Porto Torres, in stretta collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Durante le operazioni di controllo agli sbarchi dalla motonave proveniente da Barcellona, l’attenzione degli operanti si è concentrata su una cittadina spagnola di trentanove anni che viaggiava a bordo della navetta dedicata al trasporto dei passeggeri verso la stazione degli autobus.
Nonostante la folla presente sul mezzo, l’unità cinofila Fred ha permesso ai finanzieri di individuare la donna, che appariva visibilmente nervosa e tentava di nascondere un involucro sigillato con del nastro adesivo dietro il proprio corpo. Le risposte evasive e poco convincenti fornite alle domande di rito hanno spinto i militari ad approfondire l’ispezione del pacchetto, al cui interno sono stati rinvenuti cristalli biancastri.
Le analisi tecniche hanno confermato la natura della sostanza: shaboo, una metanfetamina purissima con effetti devastanti, stimata fino a dieci volte più potente della cocaina. I 368 grammi sequestrati rappresentano il quantitativo più alto di questa specifica droga mai intercettato nel settentrione della Sardegna. Questo tipo di stupefacente, solitamente di origine asiatica, sta trovando nuove rotte d’ingresso nel mercato isolano attraverso i collegamenti marittimi internazionali.
La donna è stata tratta in arresto in flagranza di reato con l’accusa di detenzione e trasporto internazionale di sostanze stupefacenti. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Sassari, la trentanovenne è stata trasferita presso la casa circondariale di Bancali. L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di prevenzione e contrasto alla criminalità diffusa attuato quotidianamente a presidio della sicurezza delle aree portuali della provincia.
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