Intervista a Gianluca Congiu, sìndigu de Gelisuli.
Amus intervistadu a Gianluca Congiu, dae un’annu a sa ghia de una giunta formada totu dae giòvanos gelisulesos
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Approfittava del proprio ruolo e della fiducia delle istituzioni scolastiche per saccheggiare i laboratori che avrebbe dovuto gestire. La Polizia di Stato di Oristano ha denunciato un assistente tecnico informatico, in servizio presso diversi istituti cittadini, con l’accusa di peculato.
L’indagine, coordinata dalla locale Procura della Repubblica e condotta dagli uomini della Squadra Mobile, è scattata in seguito ad alcune segnalazioni su sospette anomalie nell’inventario tecnologico delle scuole. Strumenti fondamentali per la didattica moderna stavano svanendo nel nulla, lasciando vuote le postazioni delle aule.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo, in qualità di incaricato di pubblico servizio, avrebbe sottratto indebitamente circa trenta dispositivi “OPS”. Si tratta di minicomputer essenziali per il funzionamento delle LIM (Lavagne Interattive Multimediali), il cui valore complessivo, sommato ad altre attrezzature, supera i 20.000 euro.
Il piano del tecnico non si fermava al furto: l’indagato avrebbe infatti utilizzato alcune note piattaforme di vendita online per piazzare la merce sul mercato. Diversi dispositivi sono stati acquistati da ignari utenti sul web, convinti di fare un affare legale. Le risultanze investigative hanno convinto la Procura a disporre una serie di perquisizioni mirate che hanno interessato l’abitazione privata dell’indagato, locali e pertinenze scolastiche a lui in uso. Durante le operazioni, gli agenti sono riusciti a recuperare parte del materiale rubato, tra cui alcuni moduli OPS e numerose antenne Wi-Fi necessarie per il collegamento alla rete.