Dalla Sardegna a Rai Uno: la storia di Antonio Tanca e Nonno Francesco e del loro amore per la fisarmonica
Antonio ha raccontato alle telecamere Rai il suo amore per la musica e il suo rapporto con il nonno, dal quale ha ereditato la passione per la fisarmonica, fin da piccolissimo.
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Una coppia d’eccezione questo pomeriggio a “ItaliaSì!”, lo show di Rai Uno condotto da Marco Liorni.
A esibirsi con la loro fisarmonica nipote e nonno materno: Antonio Tanca e Francesco Carta. Il primo di 24 anni, il secondo di 74.
Antonio ha raccontato alle telecamere Rai il suo amore per la musica e il suo rapporto con il nonno, dal quale ha ereditato la passione per la fisarmonica, fin da piccolissimo.
Al rientro degli eventi del nonno nelle piazze, il piccolo Antonio si immedesimava in lui, costruendo a casa palchi e collegando impianti audio, sognando di fare lo stesso lavoro da grande. Ed è andata così.
Il pubblico di Liorni ha molto apprezzato la loro esibizione e la loro storia.
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Narbolia, cagnolina intrappolata tra massi salvata dai Vigili del Fuoco

L’animale, una femmina di nome Kenya, durante una battuta di caccia aveva inseguito una volpe, infilandosi tra le frasche e le rocce. Nel tentativo di avanzare, è rimasta incastrata con il collare GPS tra due radici, senza possibilità di liberarsi autonomamente.
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Si è concluso nelle prime ore del mattino di oggi un complesso intervento di salvataggio nelle campagne di Narbolia, dove una cagnolina era rimasta intrappolata in un cunicolo tra grossi massi.
L’animale, una femmina di nome Kenya, durante una battuta di caccia aveva inseguito una volpe, infilandosi tra le frasche e le rocce. Nel tentativo di avanzare, è rimasta incastrata con il collare GPS tra due radici, senza possibilità di liberarsi autonomamente.
Sul posto è intervenuta una prima squadra dei Vigili del Fuoco della sede di Oristano, che ha iniziato a liberare l’area da rami e pietre, scavando per avvicinarsi il più possibile alla cagnolina. Dopo diverse ore di lavoro, è arrivata una seconda squadra che, grazie all’impiego di attrezzature specifiche, ha ampliato il varco con grande cautela, evitando che fango e detriti potessero cadere sull’animale.
Con il sopraggiungere del buio si è reso necessario l’utilizzo di una colonna fari per garantire adeguata visibilità e proseguire le operazioni in sicurezza. Successivamente, una terza squadra ha dato il cambio ai colleghi e, dopo un lungo e delicato lavoro, è riuscita a raggiungere Kenya.
La cagnolina è stata finalmente liberata e affidata alle cure del personale veterinario, tra il sollievo dei presenti e al termine di un intervento durato diverse ore, portato a termine con professionalità e grande attenzione al benessere dell’animale.
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