Cagliari, al via i lavori nelle palazzine del quartiere Sant’Elia
“Non è possibile sapere che in tanti a Sant’Elia vivono in appartamenti gravati dalle infiltrazioni idriche e fognarie” aveva lamentato il consigliere Polastri nel mostrare immagini video documentali che ritraevano anche gli inquilini che, pure sotto Natale e Capodanno, hanno disperatamente cercato di arginare la pioggia d’acqua dal soffitto di casa, posizionando numerosi secchi sul pavimento.
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Avranno inizio nel mese di gennaio le riparazioni delle perdite idriche che hanno causato e che ancor oggi continuano a causare disagi nelle palazzine popolari del quartiere di Sant’Elia. Lo rende noto Area, l’agenzia regionale per l’emergenza abitativa in risposta all’esposto presentato dal consigliere comunale Marcello Polastri.
“Non è possibile sapere che in tanti a Sant’Elia vivono in appartamenti gravati dalle infiltrazioni idriche e fognarie” aveva lamentato il consigliere Polastri nel mostrare immagini video documentali che ritraevano anche gli inquilini che, pure sotto Natale e Capodanno, hanno disperatamente cercato di arginare la pioggia d’acqua dal soffitto di casa, posizionando numerosi secchi sul pavimento.
“Acqua che sovente attraversa i pavimento di più case, mentre non mancano i casi di cantine allagate dai nauseabondi liquami” ha precisato il presidente della Commissione comunale patrimonio, Polastri, nel rivolgersi ad AREA e all’ATS.
Istituzioni alle quali è stato lamentato il perdurare di questo inconveniente igienico-sanitario.
Oggi, la risposta fornita da Area a Polastri e ad alcuni condomini del quartiere Sant’Elia, i quali stanno ricevendo in queste ore, specifiche lettere e singole richieste, sulla regolarità di alcuni lavori eseguiti, ad opera degli inquilini, nei singoli appartamenti.
Che qualcosa, per l’attesissima riqualificazione di Sant’Elia, si stia muovendo?
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Nurri, la Banda Cossu Brunetti conquista il primo posto al concorso nazionale “Turismo delle Radici”

Nel confronto finale, la Banda Cossu Brunetti si è distinta in un contesto altamente competitivo, riuscendo a emergere tra numerose formazioni provenienti da tutta Italia. Determinante è stato il lavoro svolto sotto la direzione del Maestro Carlo Raffaele Marcialis
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Un risultato di straordinario rilievo per la comunità di Nurri e per il panorama musicale sardo: la Banda Cossu Brunetti APS si è aggiudicata il primo premio al Concorso Nazionale per la valorizzazione della musica popolare e amatoriale promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
La manifestazione, inizialmente prevista tra Roma e Frosinone nelle giornate del 14 e 15 marzo, ha subito una modifica organizzativa a causa dell’emergenza internazionale legata alla guerra in Medio Oriente. L’evento conclusivo si è quindi svolto presso il Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone, dove si sono esibite alcune tra le più rappresentative realtà bandistiche italiane.
Il percorso che ha condotto la formazione di Nurri alla vittoria è stato caratterizzato da impegno e rigore. Prima dell’accesso alla fase nazionale, la banda ha affrontato una selezione presso il Conservatorio di Cagliari, eseguendo il medesimo repertorio poi presentato in concorso. In quell’occasione, la commissione esaminatrice ha riconosciuto l’elevato livello artistico dell’ensemble, autorizzandone la partecipazione alla rassegna.
Nel confronto finale, la Banda Cossu Brunetti si è distinta in un contesto altamente competitivo, riuscendo a emergere tra numerose formazioni provenienti da tutta Italia. Determinante è stato il lavoro svolto sotto la direzione del Maestro Carlo Raffaele Marcialis, la cui guida artistica ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale. A questo si è aggiunto il lungo percorso di preparazione dei musicisti, fatto di studio costante, disciplina e profonda dedizione.
Particolarmente significativo il ruolo del compositore Filippo Ledda, autore del brano “Menhir”, elemento centrale dell’esibizione e autentica espressione dell’identità musicale della banda. Proprio il legame tra repertorio e territorio ha rappresentato uno degli aspetti più apprezzati dalla giuria, in linea con lo spirito del progetto “Turismo delle Radici”, volto a valorizzare il rapporto tra tradizione culturale e comunità.
Il riconoscimento ottenuto assume così un valore che va oltre il risultato artistico, configurandosi come un’affermazione della vitalità culturale di Nurri e, più in generale, della Sardegna. La Banda Cossu Brunetti ha saputo interpretare con autorevolezza e sensibilità il proprio patrimonio musicale, portandolo su un palcoscenico nazionale e ottenendo un consenso unanime.
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