Arzana, il sindaco Melis dopo i casi di positività al Covid-19: “Uno screening su tutti i residenti”
Il test sierologico su tutta la popolazione residente e sui lavoratori non residenti che operano nel territorio di Arzana, gratuito e su base volontaria
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Giorni impegnativi, ad Arzana, sul fronte della gestione sanitaria dei contagi da COVID 19.
I positivi, allo stato attuale, sono sei. Tra lunedì e mercoledì sono stati eseguiti circa 140 tamponi.
Alcuni risultati (negativi) sono già stati comunicati agli interessati. Considerato il numero elevato di tamponi da processare, si avranno i primi referti nelle giornate tra oggi e domani.
«Allo stato attuale – spiega il sindaco di Arzana Marco Melis – ribadisco le raccomandazioni impartite finora al fine di contenere la diffusione del virus. A questo scopo, con la giunta comunale, oggi, abbiamo deciso di organizzare uno screening su tutta la popolazione residente e sui lavoratori non residenti che operano nel nostro territorio. Vogliamo fare la nostra parte al fianco delle autorità sanitarie senza subire gli eventi passivamente ma affrontandoli con metodo e determinazione. Nei prossimi giorni metteremo a punto il programma di somministrazione su base volontaria del test sierologico. Ci impegneremo fino all’ultimo giorno per garantire la sicurezza di tutti i cittadini e la serenità che la nostra comunità merita».
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La Sardegna che scrive: Porru racconta la letteratura dell’isola su France 3

Riflettendo sulla scrittura in Sardegna oggi, Porru ha spiegato che significa confrontarsi con due dimensioni fondamentali: lo spazio e il tempo. L’isola rappresenta un altrove senza confini netti, dove il mare diventa simbolo di un orizzonte infinito.
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Nella puntata di Libraria, trasmessa il 31 ottobre su France 3 Via Stella, il giovane autore Matteo Porru ha parlato della narrativa sarda contemporanea e della tradizione letteraria dell’isola.
Riflettendo sulla scrittura in Sardegna oggi, Porru ha spiegato che significa confrontarsi con due dimensioni fondamentali: lo spazio e il tempo. L’isola rappresenta un altrove senza confini netti, dove il mare diventa simbolo di un orizzonte infinito. La letteratura sarda moderna affonda le sue radici in figure come Enrico Costa e Grazia Deledda, per poi evolversi con la “nouvelle vague” di Sergio Atzeni, Giorgio Todde, Salvatore Niffoi e molti altri. Oggi la produzione è ampia e attraversa tutti i generi, dal giallo al romanzo politico, configurandosi come una vera fucina di idee e linguaggi. Pur riconoscendo questa appartenenza culturale, Porru precisa di non definirsi uno scrittore sardo, ma semplicemente uno scrittore.
A proposito della varietà espressiva dell’isola, l’autore ha ricordato anche la tradizione della poesia estemporanea in dialetto, nota come A bolu: competizioni nate decenni fa, in cui i poeti improvvisano in metrica su un tema assegnato. Un’arte straordinaria che testimonia quanto immediatezza ed efficacia espressiva restino valori centrali.
“Ogni forma d’arte, dalla narrativa all’opera di Maria Lai — ha concluso Porru — pur nella sua diversità, condivide la stessa missione: raccontare il presente e immaginare il futuro, senza perdere la consapevolezza degli strumenti e dell’eredità del passato.”
Il documentario è poi proseguito con un approfondimento dedicato alla produzione e al percorso artistico di Milena Agus.
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