(VIDEO) Riprende la protesta dei pastori: “Basta buttare il latte, ora giù le poltrone”
Ora bisogna «impedire che i 'signori padroni' del nostro consorzio continuino a giocare sulla nostra pelle - dice la donna -. Se non vogliamo che il nostro latte buttato a terra a febbraio non sia stata solo una perdita di tempo non dobbiamo aspettare che gli altri prendano decisioni per no».
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Parte questa volta da una voce femminile – ferma e decisa – la nuova ondata di proteste dei pastori sardi, di nuovo su tutte le furie dopo gli scarsi passi avanti scaturiti dopo le proteste di febbraio in cui migliaia di litri di latte ovino furono riversati nelle strade della Sardegna.
La voce che parla nel video, che sta facendo il giro del web e che è stato pubblicato su Facebook da Mauro Pili, inizia a parlare mentre viene aperto il rubinetto del latte. Questa volta però il rubinetto viene chiuso subito. «È tempo di cambiare le regole del gioco, cari pastori è tempo di finirla di buttare il nostro oro per strada» dice con fermezza la pastora, una donna che lavora in un’azienda della Baronia.
Ora bisogna «impedire che i ‘signori padroni’ del nostro consorzio continuino a giocare sulla nostra pelle – dice la donna -. Se non vogliamo che il nostro latte buttato a terra a febbraio non sia stata solo una perdita di tempo non dobbiamo aspettare che gli altri prendano decisioni per no».
++++ riparte la rivolta dei pastori dopo gli imbrogli La truffa del latte a 60 centesimi dopo le promosse truffaldine di ministri buffoni Ricevo e pubblico
Gepostet von Mauro Pili am Dienstag, 27. August 2019
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“La salute si impara giocando”: il progetto Edusport coinvolge gli alunni di Oristano

Attraverso un approccio pratico e giocoso, i bambini vengono accompagnati alla scoperta delle basi di una corretta alimentazione, sempre affiancata dall’importanza del movimento quotidiano.
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Alla scuola primaria di via Bellini, a Oristano, l’apprendimento si trasforma in un’esperienza dinamica, partecipata e divertente grazie al progetto nazionale Edusport, che mette al centro il benessere dei bambini attraverso il movimento, la sana alimentazione e la cura dell’ambiente.
L’iniziativa, promossa dalla UISP Nazionale e sostenuta dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nasce con l’obiettivo di contrastare la sedentarietà e promuovere stili di vita sani sin dalla giovane età. A Oristano sono coinvolti gli alunni delle classi 3ª C e 3ª D, che partecipano a un percorso educativo fatto di attività ludico-motorie, giochi a tema e lavori di squadra.
Attraverso un approccio pratico e giocoso, i bambini vengono accompagnati alla scoperta delle basi di una corretta alimentazione, sempre affiancata dall’importanza del movimento quotidiano. Le attività proposte permettono agli alunni di interiorizzare concetti fondamentali per la crescita in modo naturale e stimolante, favorendo la partecipazione e la curiosità.
Il progetto Edusport non si limita alla promozione della sana alimentazione: in questa fase, infatti, il percorso si arricchisce anche di contenuti legati alla cura dell’ambiente, alla collaborazione e al valore del lavoro di squadra. Nei prossimi mesi sono previsti anche incontri con una nutrizionista, che aiuterà i bambini a comprendere più a fondo il ruolo dell’alimentazione nel benessere e nello sviluppo.
Secondo gli operatori UISP, la risposta degli alunni è estremamente positiva. “I bambini sono davvero curiosi e molto coinvolti – racconta Francesca, operatrice UISP –. Vedere come si appassionano ai temi dell’alimentazione, della salute e dell’ambiente è gratificante. Ogni gioco diventa un’opportunità per imparare e crescere insieme”.
Anche la scuola riconosce il valore di questo approccio educativo: affrontare temi fondamentali come la sana alimentazione, già parte del curricolo scolastico, in modo pratico e coinvolgente contribuisce a sviluppare consapevolezza, spirito critico e curiosità negli alunni.
L’esperienza di Oristano si inserisce in un quadro molto più ampio. Edusport è attivo in sette territori italiani – Genova, Matera, Perugia, Taranto, Roma, Val di Susa e Oristano – e coinvolge complessivamente circa seicento alunni della scuola primaria, insieme a insegnanti, famiglie ed esperti.
“In un’epoca in cui i bambini sono sempre più esposti alla sedentarietà e alle cattive abitudini alimentari, Edusport prova a cambiare rotta partendo proprio dai più piccoli – spiega Sara Pittalis, coordinatrice del progetto –. Mostrare che muoversi, mangiare bene, collaborare e prendersi cura dell’ambiente può essere un gioco e un’esperienza condivisa è il nostro obiettivo. Vogliamo che i bambini capiscano che un’alimentazione sana e un movimento costante sono scelte che li accompagneranno per tutta la vita”.
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