Roghi in Sardegna. La solidarietà dell’Anci alle comunità colpite dai devastanti incendi

Giornate da dimenticare, quelle appena trascorse. La solidarietà di Anci Sardegna alle comunità colpite dai roghi e il ringraziamento per il grande lavoro svolto.
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Giornate da dimenticare, quelle appena passate. Quella di ieri la più terribile, in cui si sono verificati 41 roghi che hanno devastato la Sardegna da nord a sud. La conta dei danni non è stata ancora fatta ma sono state diverse le abitazioni e le spiagge evacuate perché raggiunte dalle fiamme, spinte dal Maestrale, così come le aziende colpite dal fuoco.
Di fronte a questa devastazione, Anci Sardegna ha espresso vicinanza e solidarietà a tutte le comunità sarde che nella giornata di ieri e in quelle precedenti sono state colpite dalla triste piaga degli incendi.
Il presidente di Anci Sardegna Emiliano Deiana ringrazia “tutti i sindaci e alle amministrazioni comunali che si sono prodigati in ogni modo per organizzare, in loco, le attività di loro competenza. Una vicinanza speciale alle donne e agli uomini di Forestas, del Corpo Forestale, della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco e di tutti i volontari, ai piloti e agli operatori dei Canadair e degli elicotteri in azione sul fronte del fuoco.
Un ringraziamento anche all’Assessorato Regionale alla Difesa dell’Ambiente che ha coordinato, attraverso le diverse strutture, le attività di spegnimento degli incendi”.

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(FOTO) A Cabras prende il via la festa di San Salvatore con la suggestiva processione delle donne scalze

Ogni passo racconta storie di devozione e tradizione, mentre i colori vivaci dei costumi e il silenzio interrotto solo dai canti popolari creano un’atmosfera quasi magica. La processione è solo l’inizio: l’attesa cresce per la celebre Corsa degli Scalzi, in programma il 6 e 7 settembre, momento in cui coraggio, fede e identità cabrarese si incontrano in uno spettacolo unico.
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All’alba di oggi, Cabras si è svegliata al ritmo dei passi scalzi delle donne in costume sardo, protagoniste della suggestiva processione che apre la festa di San Salvatore. Con in mano il piccolo simulacro del santo, affettuosamente chiamato Santu Srabadoeddu in dialetto locale, hanno percorso il tragitto dalla chiesa di Santa Maria Assunta fino al villaggio di San Salvatore, nel cuore del Sinis.
Ogni passo racconta storie di devozione e tradizione, mentre i colori vivaci dei costumi e il silenzio interrotto solo dai canti popolari creano un’atmosfera quasi magica. La processione è solo l’inizio: l’attesa cresce per la celebre Corsa degli Scalzi, in programma il 6 e 7 settembre, momento in cui coraggio, fede e identità cabrarese si incontrano in uno spettacolo unico.
Chi assisterà a questa festa non può fare a meno di sentirsi trasportato in un viaggio tra storia, ritualità e curiosità locali, dove ogni gesto ha un significato profondo e ogni dettaglio è una piccola meraviglia da scoprire.
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