(VIDEO) L’emozionante ‘Ave Maria’ cantata dai parigini mentre brucia Notre Dame
La preghiera forse più conosciuta del mondo in un coro popolare da brividi e a dir poco emozionante che mostra la solennità del momento.
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Durante il rogo della splendida basilica di Notre Dame, i parigini hanno voluto sostenere idealmente il loro simbolo con un’Ave Maria cantata.
La preghiera forse più conosciuta del mondo, in un coro popolare da brividi e a dir poco emozionante che mostra la solennità del momento.
Ecco il video e il testo della preghiera cantata dai parigini:
«Je vous salue, Marie pleine de grâce ;
Le Seigneur est avec vous.
Vous êtes bénie entre toutes les femmes
Et Jésus, le fruit de vos entrailles, est béni.
Sainte Marie, Mère de Dieu,
Priez pour nous pauvres pécheurs,
Maintenant et à l’heure de notre mort».
Parisians sing as their beautiful cathedral tragically burns.#NotreDame
Gepostet von Don Tamer Halaseh am Montag, 15. April 2019
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Quando la Sardegna sputava fuoco: conoscete queste misteriose colonne di basalto?

Secondo i geologi, queste strutture si sono formate circa 60 milioni di anni fa, quando una potente esplosione sotterranea fece risalire il magma verso la superficie. Raffreddandosi lentamente, la lava si solidificò creando queste colonne dalle forme geometriche quasi perfette.
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Troppo spesso si dimentica che la Sardegna, in un passato lontanissimo, fu una terra dominata dal fuoco. Milioni di anni fa l’isola era infatti attraversata da una intensa attività vulcanica che ha lasciato nel territorio segni ancora sorprendenti.
Tra le testimonianze più affascinanti di quell’epoca geologica c’è un luogo poco conosciuto ma straordinario: si trova nel territorio di Cossoine, nel Sassarese, nel cuore della regione storica del Meilogu.
Qui la natura ha creato una vera e propria scultura di pietra. Come ricorda il sito del Comune di Cossoine, nel territorio comunale si possono osservare le spettacolari colonne prismatiche penta-esagonali di basalto, una formazione che sembra quasi progettata da un architetto più che dalla natura.
Secondo i geologi, queste strutture si sono formate circa 60 milioni di anni fa, quando una potente esplosione sotterranea fece risalire il magma verso la superficie. Raffreddandosi lentamente, la lava si solidificò creando queste colonne dalle forme geometriche quasi perfette.
Oggi quelle rocce raccontano una storia antichissima: sono ciò che resta degli antichi condotti di alimentazione vulcanica, i canali attraverso cui il magma viaggiava nel sottosuolo.
Un frammento spettacolare della storia della Terra nascosto tra le colline del Meilogu, dove il paesaggio tranquillo di oggi custodisce il ricordo di una Sardegna molto diversa: una Sardegna che, un tempo, sputava fuoco
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