Festa degli Alberi 2018: oltre 1000 piante messe a dimora dai bambini, i cittadini del domani
Festa degli Alberi al Borgo nuovo di San Bartolomeo. Muniti di rastrelli, palette e innaffiatoi e aiutati dalle mani sapienti degli operai del Servizio Verde pubblico e dei volontari di Legambiente, i piccoli giardinieri concluderanno la piantumazione iniziata nella scorsa edizione dando vita al primo passo dell'imminente lavoro di definitiva riqualificazione di quell'angolo di città. Accanto alle essenze di macchia mediterranea saranno piantati noci, mandorli, sei grandi ulivi e sei jacarande del vivaio comunale. L'area sarà inoltre dotata di cestini portarifiuti e panchine.
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Oltre 1000 le piante che i bambini delle scuole cagliaritane metteranno a dimora questa mattina. L’assessore Frau e il consigliere Alias: “Il loro contributo sarà importante per la definitiva riqualificazione dell’area”. “È importante imparare a proteggere gli alberi. Oggi più che mai”, sottolinea Paolo Frau, assessore alla Cultura e all’Ambiente. “Sono dei formidabili alleati per mantenere in salute la terra e i suoi abitanti, senza contare la bellezza che sono in grado di regalare”. Si celebra oggi, la settima edizione della Festa degli alberi organizzata dall’Amministrazione comunale, con la collaborazione di Legambiente, per sensibilizzare i cittadini, partendo dalle bambine e dai bambini delle scuole elementari e medie che sono i cittadini del domani, alla difesa e valorizzazione del verde.
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Progetto BioMeld: l’Università di Cagliari studia la robotica “morbida” per la medicina dei prossimi anni

L’Ateneo di Cagliari collabora allo sviluppo di sistemi robotici flessibili e monitoraggio a basso costo per la medicina del futuro.
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L’Università degli Studi di Cagliari consolida la propria posizione nel panorama della ricerca internazionale attraverso il progetto BioMeld (A Modular Framework for Designing and Producing Biohybrid Machines). L’iniziativa si concentra sullo sviluppo della soft robotics, un ambito della robotica che impiega materiali flessibili per creare dispositivi capaci di interagire in modo sicuro e preciso con i tessuti biologici.
A differenza della robotica tradizionale, basata su componenti rigide e motori elettromeccanici, i soft robot sono progettati per compiere movimenti semi-autonomi grazie alla natura dei loro materiali. Questa caratteristica li rende particolarmente adatti ad applicazioni mediche delicate, come la chirurgia assistita e lo sviluppo di protesi di nuova generazione, riducendo drasticamente il rischio di traumi interni durante le procedure.
Il Dipartimento di Ingegneria Elettrica ed Elettronica di UniCa, con il coordinamento scientifico del Prof. Stefano Lai, è impegnato nello sviluppo di soluzioni innovative per il monitoraggio del movimento. Il lavoro del team sardo si focalizza su tre pilastri tecnologici:
Elettronica ultra-sottile: lo sviluppo di substrati plastici dello spessore di un solo micron. Questa tecnologia permette di integrare sensori su dispositivi medici già esistenti, come i cateteri utilizzati per l’infusione di farmaci oncologici.
Propriocezione robotica: l’integrazione di elettrodi che consentono al robot di “percepire” la propria posizione e i propri movimenti, facilitando la navigazione complessa all’interno del sistema venoso.
Sostenibilità economica: la ricerca punta su processi produttivi a basso costo, fattore determinante per favorire il trasferimento tecnologico verso le piccole e medie imprese del settore biomedicale.
BioMeld non è un progetto isolato, ma il frutto di una sinergia tra centri di eccellenza. UniCa opera infatti all’interno di un network che comprende la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e l’Istituto di Bioingegneria della Catalogna.
Questa collaborazione internazionale non solo accelera lo sviluppo di macchine bioibride, ma conferma il ruolo dell’Università di Cagliari come polo strategico per l’innovazione tecnologica, capace di attrarre investimenti e competenze nel campo della salute e della bioingegneria applicata.
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