Bambina di 5 anni multata di 20 euro per aver camminato sulla pista ciclabile
La piccola era sfuggita per un attimo al controllo dei genitori ed è stata investita da un monopattino elettrico. I vigili l'hanno multata di 20 euro per aver camminato dove passano le biciclette
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Correva a piedi sulla pista ciclabile, scappata per un attimo al controllo dei genitori. All’improvviso un monopattino elettrico la investe facendola rovinare a terra: è quanto avvenuto a Jesolo, provincia di Venezia, ad una bambina di 5 anni. La sorpresa però quando sul posto arrivano i vigili: multa alla piccola di 20 euro (di cui risponderanno ovviamente i due genitori) per aver camminato dove passano le biciclette.
Oltre il danno, la beffa dunque. Come riporta Tgcom, la bambina infatti ha riportato delle ferite al viso e sulla bocca, sotto shock dopo l’improvviso impatto. L’intransigenza mostrata dai due vigili ha scatenato la reazione della famiglia, già rivoltasi ad uno studio legale per chiarire la questione e la legittimità della sanzione in particolare. Resta infatti da capire se quel monopattino elettrico potesse davvero stare sulla ciclabile.
Il dibattito sulle ciclabili e sui tratti pedonali è sempre vivo: segnalazioni e reclami sono all’ordine del giorno, che vanno ad incrociarsi con delle regolamentazioni sempre più vaghe a causa dei tanti mezzi trasporto utilizzati, come possono essere skate, risciò, hoverboard e quant’altro. A rimetterci questa volta è stata una famiglia in vacanza al Lido.
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Malore fatale in azienda di trasporti: morto un operaio a Sestu

L’uomo stava operando su una piattaforma logistica alla guida di un muletto quando, intorno alle 21, si è fermato per un controllo tecnico ed è stato colpito da un arresto cardiaco.
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Un operaio di 62 anni, originario di Assemini, è morto ieri sera a Sestu dopo essere stato colto da un malore mentre era al lavoro in un’azienda di trasporti.
L’uomo stava operando su una piattaforma logistica alla guida di un muletto quando, intorno alle 21, si è fermato per un controllo tecnico ed è stato colpito da un arresto cardiaco.
Nonostante il rapido intervento del 118, per il lavoratore non c’è stato nulla da fare. La salma è stata trasferita all’ospedale Brotzu di Cagliari. Sull’accaduto indagano i Carabinieri e gli ispettori dello Spresal per accertare il rispetto delle norme di sicurezza.
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