Reddito inclusione sociale 2018: ecco gli orari e le sedi di apertura al pubblico dello sportello
Per fare domanda per l'ottenimento del Reddito di Inclusione Sociale c’è tempo sino a venerdì 7 settembre. Nell'articolo gli orari e le sedi di apertura al pubblico dello Sportello REIS 2018
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- Municipalità di Pirri: da lunedì a venerdì, dalle 9,30 alle 12,30
- Ufficio di Città 2 nel viale Sant’Avendrace: esclusivamente martedì e venerdì, dalle 9,30 alle 12,30 (stabile non dotato di ascensore)
- Ufficio di Città 4 nella via Castiglione: esclusivamente martedì e mercoledì, dalle 9,30 alle 12,30
- Ufficio di Città 5 nella via Carta Raspi: esclusivamente lunedì e giovedì, dalle 9,30 alle 12,30
- Servizio Politiche sociali nella via Sauro 19, piano terra: esclusivamente martedì e giovedì, dalle 9,30 alle 12,30
Non saranno accettate le domande presentate in sedi o in giorni e orari diversi da quelli indicati, da rispettare tassativamente. Il suggerimento è quello di presentare la domanda a mano negli Sportelli REIS, dove il personale è abilitato a effettuare una verifica sulla completezza formale. In alternativa, le domande potranno comunque essere presentate anche mediante consegna a mano, via posta, agenzie di recapito/corriere, al Servizio Protocollo Generale del Comune di Cagliari – via Crispi 2, o mediante Pec (Posta elettronica certificata) all’indirizzo [email protected] .
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Loredana Barra guida Uisp in Libano: sport e formazione per le comunità fragili di “Ana Kamen – Phase 2”

Loredana Barra è in Libano con Uisp per il progetto “Ana Kamen – Phase 2”, portando sport, educazione e inclusione nelle scuole dei territori di confine. Un passo alla volta, per costruire comunità più forti e bambini più liberi di crescere.
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Prosegue in Libano la missione internazionale della Uisp per promuovere lo sport come strumento educativo e di inclusione sociale. Loredana Barra, presidente di Uisp Sardegna APS e responsabile Formazione e Sviluppo Uisp, è sul campo con il progetto “Ana Kamen – Phase 2”, che sostiene le comunità locali attraverso educazione, formazione e riqualificazione degli spazi scolastici.
La missione si svolge in territori fragili, segnati da povertà e dalle conseguenze dei conflitti. «Abbiamo iniziato con la soddisfazione di ricevere feedback positivi dalla missione precedente – racconta Barra –. Ora visiteremo scuole riqualificate e terremo corsi di formazione per insegnanti, genitori e operatori sociali, costruendo comunità educanti capaci di generare benessere e opportunità».
Dal villaggio rurale di Kneisseh, al confine con la Siria, Barra descrive la difficile realtà locale: povertà diffusa, assenza di servizi e di riconoscimento statale. Nonostante le difficoltà, la missione prosegue con un approccio educativo basato sull’esperienza diretta e sul movimento, trasformando strumenti semplici in dispositivi pedagogici: il paracadute diventa un gioco di geografia, la corda un ostacolo da superare insieme, promuovendo inclusione e autostima.
«Il cambiamento passa attraverso l’educazione – spiega Barra –. Le insegnanti hanno il potere di trasformare il futuro dei bambini, anche in contesti così complessi». La risposta delle educatrici locali sorprende e incoraggia: attraverso il gioco e il movimento scelgono di mettersi in ascolto e sperimentare nuovi modi di apprendere.
Anche se le scuole appaiono come strutture chiuse e protette da barriere, da questi spazi può nascere il cambiamento: ciò che sembra una gabbia può diventare un punto di partenza per far volare i bambini. La missione Uisp continua “un passo alla volta, un bambino alla volta, un adulto alla volta”, portando sport, educazione e diritti nei contesti più fragili, dove il movimento diventa strumento di dignità, crescita e speranza.
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