Tragedia nel torinese: si tuffa in piscina per salvare l’amico ma affogano tutti e due
Muoiono in piscina un 21enne e l’amica 19enne accorsa a salvarlo. Il ragazzo non sapeva nuotare ed è entrato in acqua credendo fosse bassa a sufficienza. Lei, 19 anni, si è tuffata tentando di salvarlo. È morta in ospedale
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Doppia tragedia nell’Astigiano: annegano in piscina un ragazzo di 21 anni e l’amica accorsa per salvarlo. È accaduto in una villa di Castelnuovo Don Bosco. Le vittime sono Marco Lipari, residente a Chieri, e la 19enne Ilaria Adele, di Cambiano, per ore ricoverata in gravi condizioni alle Molinette di Torino.
Marco, a quanto riporta Il Corriere, non sapeva nuotare ma si è lanciato in acqua con alcuni amici credendo che il livello fosse basso, che potesse toccare il fondo della piscina, invece rivelatosi più profondo. Il giovane ha iniziato ad annaspare e Ilaria ha prontamente tentato di salvarlo. Ma non ci è riuscita. Anzi, è stata trascinata sott’acqua e ha perso i sensi. I soccorritori del 118 hanno cercato a lungo di rianimarla e ci sono riusciti solo dopo lunghissimi minuti. Ricoverata in condizioni critiche, è poi deceduta questa mattina alle Molinette di Torino.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Castelnuovo Don Bosco che hanno ascoltato la ricostruzione di quanto accaduto dalle testimonianze dei ragazzi che hanno assistito al dramma. Si tratta di amici dei figli dei custodi della villa di proprietà di un medico torinese: avevano avuto il permesso di trascorrere il pomeriggio nel giardino della lussuosa dimora.
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Due donazioni multiorgano al Policlinico Duilio Casula, il 2026 si apre nel segno della generosità

Le donatrici sono due donne sarde, di 48 e 66 anni. In uno dei due casi, la paziente aveva espresso in vita la propria volontà alla donazione: un atto di straordinaria umanità che ha permesso di avviare tempestivamente la procedura.
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Il nuovo anno al Policlinico Duilio Casula è iniziato con gesti di grande generosità. Negli ultimi giorni sono stati effettuati due prelievi multiorgano, che hanno aperto nuove speranze di vita per pazienti in lista d’attesa per trapianto.
Le donatrici sono due donne sarde, di 48 e 66 anni. In uno dei due casi, la paziente aveva espresso in vita la propria volontà alla donazione: un atto di straordinaria umanità che ha permesso di avviare tempestivamente la procedura.
«Ringraziamo i donatori e le loro famiglie per il gesto di straordinaria generosità – sottolinea il dottor Marcello Saba, coordinatore trapianti dell’Aou di Cagliari – e tutti i professionisti coinvolti, che hanno garantito con dedizione e professionalità ogni fase del processo di donazione, in linea con l’impegno dell’Azienda a favore della donazione di organi e tessuti».
La Sardegna, continua Saba, «si conferma tra le regioni più generose d’Italia, con indici di consenso sempre superiori alla media nazionale. Nel 2025 sono stati registrati 103 donatori e complessivamente eseguiti 70 trapianti».
Il coordinatore ricorda l’importanza di informarsi e dare il proprio consenso in vita. «Le modalità sono diverse: è possibile dichiarare la volontà di donare rivolgendosi alla ASL di appartenenza, al medico di medicina generale o al Comune al momento del rilascio o rinnovo della carta d’identità. È sufficiente firmare un modulo apposito. In alternativa, si può anche scrivere una dichiarazione personale su un foglio di carta, completa di data e firma. La volontà può essere espressa anche online, tramite il modulo dell’AIDO sul sito web o sull’app dedicata».
Un inizio d’anno che, grazie a questi gesti, porta con sé speranza e solidarietà, sottolineando come la donazione di organi rappresenti un atto di civiltà e generosità capace di salvare vite.
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