Cagliari: ecco la nuova maglia rossoblù per la stagione 2018-2019
Cagliari Calcio e Macron: rinnovato l'accordo fino al 2023. Ecco la nuova maglia che i giocatori rossoblù indosseranno nella prossima stagione 2018-2019
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Nel retro maglia, appena sono il collo, appare la scritta ‘CAGLIARI 1920’. Completano la nuova divisa gli shorts blu e i calzettoni blu con striscia centrale e verticale di colore rosso. Le nuove maglie sono acquistabili presso i Cagliari 1920 Store, i Macron Store, sui siti web del club sardo e di Macron e presso tutti i rivenditori autorizzati Macron a partire dal 24 maggio.
“Il rinnovo di questa partnership è di certo una bella notizia – ha dichiarato il Direttore generale del Cagliari Calcio, Mario Passetti – Per il Cagliari Macron è un partner serio, affidabile e dinamico: sono tutte caratteristiche essenziali nel mondo del calcio. L’azienda è tra i leader internazionali nel suo settore e questo ne fa un compagno di viaggio ideale per l’espansione e lo sviluppo del nostro brand, anche all’estero. Cagliari e Macron lavorano assieme da anni portando avanti numerosi progetti e iniziative, siamo pertanto lieti di continuare con loro il nostro percorso di crescita”.
“Siamo felici di proseguire il nostro rapporto con il Cagliari. – ha commentato Gianluca Pavanello, Ceo di Macron – Un rapporto che in questi anni si è sempre più rinforzato e che grazie all’ottimo rapporto con il club rossoblu ha portato alla realizzazione di importanti progetti e ad una creatività stilistica che ha avuto un grande riscontro tra i tifosi, oltre che premi e riconoscimenti che non possono che farci piacere ed essere di stimolo per la realizzazione di capi unici, esclusivi e che possano rappresentare al meglio lo spirito e la tradizione di uno storico club come questo”.
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Chi è in Sardegna “s’accozzau”?

Non è una figura mitologica, né un operaio che fatica più degli altri, è una persona ben precisa. Andiamo a scoprirla.
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Chi è in Sardegna “s’accozzau”?
Non è una figura mitologica, né un operaio che fatica più degli altri, è una persona ben precisa. Andiamo a scoprirla.
In Sardegna c’è s’accozzau, colui che ottiene sempre qualcosa prima degli altri e nel modo migliore. Un privilegiato.
S’accozzau, il superpotere sardo di arrivare sempre prima. Chi è in Sardegna s’accozzau è una domanda che merita una risposta seria solo in apparenza, perché non si tratta di una figura mitologica né di un operaio che fatica più degli altri, ma di una figura ben precisa, radicata nell’immaginario collettivo isolano e perfettamente riconoscibile da chiunque abbia vissuto almeno una volta la vita quotidiana sarda. In Sardegna c’è s’accozzau, colui che ottiene sempre qualcosa prima degli altri e nel modo migliore, una presenza costante e puntuale, capace di comparire quando c’è un posto da assegnare, un favore da ottenere o una fila da accorciare.
Accozzato è voce del verbo accozzare, come ricorda il vocabolario Treccani, che indica il mettere insieme in modo disordinato persone o cose, accozzare uomini e donne di età diversa, non riuscire ad accozzare le idee, accozzare le carte mettendo insieme quelle dello stesso seme, oppure, nella forma transitiva e riflessiva, incontrarsi, imbattersi, riunirsi insieme, detto di persone o cose; una definizione apparentemente innocua che, una volta sbarcata in Sardegna, ha subito una trasformazione semantica degna di nota.
Nell’isola infatti il verbo accozzare è diventato sinonimo perfetto della parola italiana raccomandare, assumendo un significato molto più pratico e molto meno poetico, tanto che dire che qualcuno è accozzato non ha mai un’accezione neutra, anzi. E così s’accozzau è colui che ottiene un lavoro prima di persone che gli stavano davanti per meriti, che riceve gratifiche e regali, o che semplicemente salta una fila con la naturalezza di chi sembra capitato lì per caso, ma in realtà è sempre capitato nel posto giusto al momento giusto.
Una figura che suscita ironia, sospetto e inevitabili commenti a bassa voce, perché in Sardegna tutti sanno cos’è s’accozzau, tutti lo riconoscono quando lo vedono e tutti, almeno una volta, si sono chiesti se conoscono qualche accozzato, magari scoprendo che non è poi così lontano come si pensava.
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