(VIDEO) Carlo Coni completa il giro della Sardegna in kayak: l’emozionante arrivo al Poetto
Coni ha portato a termine la sua impresa cercando di fare tutto da solo, dormendo in tenda e sacco a pelo, ricaricando il cellulare con un piccolo pannello solare portatosi dietro e nutrendosi spesso con pesci da lui stesso pescati.
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Ieri mattina, alle 11.30, Carlo Coni è arrivato al Poetto dopo aver completato la sua impresa: il giro della Sardegna in kayak.
Un’impresa portata a termine dal 42enne cagliaritano in soli 34 giorni, dopo aver toccato tutte le coste dell’isola. Ieri lo hanno accolto e applaudito gli amici, i parenti e i ragazzi dell’associazione Olè Kayak di cui Coni fa parte. Alcuni di loro lo hanno accompagnato nell’ultimo tratto, da Maddalena Spiaggia (Capoterra) fino allo stabilimento D’Aquila del Poetto.
Coni ha portato a termine la sua impresa cercando di fare tutto da solo, dormendo in tenda e sacco a pelo, ricaricando il cellulare con un piccolo pannello solare portatosi dietro e nutrendosi spesso con pesci da lui stesso pescati.
Ecco il VIDEO realizzato da Antonello Siddi del suo arrivo al Poetto.
29 aprile 2018 l'arrivo di Carlo Coni che conclude dopo 36 giorni il periplo della Sardegna in kayak . Allo stabilimento balneare D'Aquila,tanti amici, ammiratori, stampa e TV locale festeggiano il suo arrivo. Video Antonello Siddi
Posted by Antonello Siddi on Sunday, 29 April 2018
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Quartu, salva e adotta un agnellino dolcissimo: la storia di Claudia Serra e del piccolo Raffaello

Nonostante sia così piccolo, Raffaello si dimostra già vivace e intelligente: riconosce le voci e i rumori della famiglia e cerca costantemente il contatto con chi si prende cura di lui.
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Un gesto d’amore nato nel buio della sera. È accaduto a febbraio lungo la strada per Settimo San Pietro, quando Claudia Serra, di Quartu, insieme al compagno Valentino ha notato un piccolo movimento in una cunetta.
Erano circa le 20, visibilità quasi nulla. Quella che sembrava una macchia bianca si è rivelata essere un agnellino dolcissimo, abbandonato, con appena quattro giorni di vita e ancora il cordone ombelicale.
Senza esitazione, i due hanno fermato il traffico per metterlo in salvo, evitando che venisse investito. Un intervento rapido che gli ha salvato la vita.
Da quel momento, Raffaello — così è stato chiamato per il suo colore simile al celebre cioccolatino al cocco — non è stato solo salvato, ma anche adottato. Ad accoglierlo a casa Bianca e Santiago, i figli della coppia, che lo hanno subito considerato un fratellino, affezionandosi profondamente a lui.
L’agnellino oggi vive come un vero membro della famiglia: passeggia al guinzaglio, riceve attenzioni continue e riempie la casa di tenerezza. Claudia lo accudisce con dedizione, gli dà ancora il biberon e, vista la tenerissima età, utilizza anche i pannolini.
Nonostante sia così piccolo, Raffaello si dimostra già vivace e intelligente: riconosce le voci e i rumori della famiglia e cerca costantemente il contatto con chi si prende cura di lui.
Nel grande giardino di casa cresce sereno, ma la famiglia guarda anche al suo futuro. Dopo lo svezzamento, l’obiettivo è trovargli una sistemazione adatta e sicura, dove possa vivere rispettato e protetto.
Tra le ipotesi c’è anche quella di una fattoria didattica, un luogo ideale per un agnellino così dolce, che nel frattempo continua a essere, ogni giorno, una piccola grande storia di amore e salvezza.
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