Lo sapevate? Tempo fa in Sardegna gli uomini che non si sposavano dovevano pagare una tassa
L'incredibile storia de is bagadius tra tasse e malelingue nella Sardegna di una volta.
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Lo sapevate? Tempo fa in Sardegna gli uomini che non si sposavano dovevano pagare una tassa.
L’incredibile storia de is bagadius tra tasse e malelingue nella Sardegna di una volta.
In un’epoca non troppo lontana, immersa nella realtà agropastorale di una Sardegna sospesa tra tradizioni secolari e sguardi indiscreti, il destino di chi non trovava marito o moglie era spesso segnato da un chiacchiericcio incessante che oggi definiremmo quasi uno sport popolare del dopocena; le donne nubili, infatti, finivano costantemente nel mirino di occhiatacce e bisbigli, diventando l’oggetto preferito di commenti al veleno da parte di chi, tra un mormorio e l’altro, si chiedeva con insistenza come mai quella tal ragazza fosse ancora senza marito.
Non si trattava affatto di un semplice scioglilingua o di un volgare insulto da bar, bensì di una questione culturale profonda che mescolava sapientemente ironia, cultura e un pizzico di malizia, portando alla ribalta termini come bagadia per le donne e su bagadiu per gli uomini. Mentre la vita non era affatto facile per le donne, talvolta oggetto di scherno e di pettegolezzi pesanti, anche i maschi non se la cavavano proprio benissimo poiché lo scapolo, il celibe o il solitario irriducibile che evitava i balli di paese veniva talvolta additato come omosessuale; questo scenario dipinge un’accoppiata di termini che oggi potrebbero suonarci quasi buffi ma che all’epoca erano estremamente carichi di significato.
Se qualcuno pensa che queste siano parole inventate da una zia linguacciuta o dal vicino impiccione, si sbaglia di grosso, dato che bagadiu e bagadia affondano le loro radici nientemeno che nel latino, derivando dai termini vacuus, vacua e vacuum per indicare qualcosa di vuoto, oppure da vacativus per descrivere chi era considerato libero da impegni. Tuttavia, non bisogna affatto cadere nell’errore di immaginare una libertà romantica moderna alla Bridget Jones, perché ai tempi essere vuoti di matrimonio significava trovarsi in uno stato civile percepito come anormale dalla società circostante, la quale guardava a tale condizione con estrema diffidenza.
La faccenda diventava addirittura economica quando si passava letteralmente alla cassa attraverso la cosiddetta tassa de bagadiu, un vero e proprio tributo comunale che colpiva i maschi non sposati, dimostrando che in quel mondo non c’era spazio per le serate in solitaria davanti a un ipotetico Netflix d’altri tempi; qui si pagava concretamente per la propria libertà, rendendo il celibato una scelta costosa oltre che discussa socialmente.
Quando oggi ci capita di scherzare su zitelle e scapoloni in sardo campidanese, dovremmo dunque ricordarci che in questa terra c’era già tutto un vocabolario dedicato e complesso, capace di raccontare un mondo intero fatto di radici latine, implicazioni sociali e persino fiscali che andavano ben oltre le semplici parole al vento.
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