Mattia Renna, 20enne cagliaritano: è lui la nuova promessa della telecronaca sportiva
Dal campo da calcio alle telecronache: Mattia Renna, 20 anni, porta la sua passione per lo sport davanti al microfono e sui giornali. La nuova promessa del giornalismo sportivo sardo si racconta.
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Articolo di Giulia Palomba
Mattia Renna, cagliaritano classe 2005, è un esempio concreto di come il giornalismo sportivo possa continuare a vivere, grazie a voci giovani e motivate. La sua storia inizia sul campo da calcio: nel 2017, insieme ad alcuni amici, crea una pagina Instagram dedicata allo sport. Un primo approccio alla comunicazione che, seppur acerbo, gli permette di scoprire una naturale inclinazione per la scrittura e la narrazione sportiva. Durante il periodo del Covid gestisce una pagina dedicata al Cagliari, più seguita rispetto alla precedente, affinando competenze legate alla grafica e alla gestione dei contenuti e consolidando le basi del suo percorso.
L’ultimo anno di calcio giovanile segna un punto di svolta. Presa consapevolezza del fatto che il sogno di continuare a giocare a livelli professionistici non si sarebbe concretizzato, Mattia decide di orientarsi verso il giornalismo sportivo. Frequenta un corso con Radio Sportiva e successivamente un corso di match analysis, strumenti che gli permettono di sviluppare una lettura più tecnica e consapevole delle partite.
È però la telecronaca a offrirgli ciò che stava cercando: una forma di coinvolgimento capace di restituire, almeno in parte, la stessa adrenalina vissuta sul campo, spingendolo a mettersi davanti al microfono. A ottobre del 2023 realizza la sua prima telecronaca in Prima Categoria sul canale Directa Sport su YouTube, dando avvio a un percorso che lo porta a muoversi con continuità nel panorama del calcio locale. Parallelamente, Mattia inizia a scrivere per L’Unione Sarda, esperienza che gli consente di affiancare alla pratica sul campo una dimensione più tradizionalmente giornalistica, senza abbandonare il lavoro da speaker, che resta centrale nel suo percorso.
Tra le esperienze più significative figura anche la partecipazione a un contest di Sportitalia, nel quale si classifica terzo su oltre 120 partecipanti. Un’occasione di confronto importante, utile a misurarsi con un contesto più ampio e a comprendere il livello di preparazione richiesto dal giornalismo sportivo professionale.
Oggi Mattia continua a costruire la propria strada senza scorciatoie, cercando occasioni che gli permettano di crescere come telecronista e comunicatore con tanti sogni nel cassetto tra cui commentare una partita dei mondiali e trasferirsi a Milano, per vivere finalmente della sua passione, il calcio e il racconto dell’esperienza sportiva. Una storia, la sua, che dimostra come il giornalismo, soprattutto quello sportivo, possa continuare a esistere finché ci saranno giovani pronti a prendere il microfono e a usare la propria voce per raccontare lo sport.
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