(FOTO) Al Poetto i surfisti cagliaritani hanno dato vita a una spettacolare paddle out per Gaza
Ieri mattina una cinquantina di surfisti cagliaritani si sono dati appuntamento sulla spiaggia del Poetto per un’iniziativa di pace e solidarietà con il popolo palestinese e in sostegno della Global Sumud Flottilla.
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A Cagliari non si ferma l’ondata di solidarietà e mobilitazione per la missione umanitaria Freedom Sumud Flotilla.
Ieri mattina una cinquantina di surfisti cagliaritani si sono dati appuntamento sulla spiaggia del Poetto per un’iniziativa di pace e solidarietà con il popolo palestinese e in sostegno della Global Sumud Flottilla.
Il gruppo ha organizzato un paddle out, una tradizionale cerimonia del mondo del surf che prevede la partenza collettiva dalla riva e la formazione, al largo, di un grande cerchio con le tavole. Come hanno spiegato gli organizzatori, semplici cittadine e cittadini innamorati dello sport in mare: “Al centro di questa simbolica unione sull’acqua, ogni partecipante ha deposto un fiore, gesto semplice e profondo per ricordare le vittime della guerra e ribadire un messaggio universale di pace”.
Una presenza sorprendente che ha reso l’iniziativa ancora più intensa, suggellando l’incontro tra natura, sport e solidarietà.
L’atmosfera di raccoglimento e silenzio conclusasi con un lungo applauso è stata arricchita da un momento inatteso: alcuni delfini si sono avvicinati al cerchio, nuotando accanto ai surfisti. Semplicemente meraviglioso.ù
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Poesia tra i tulipani per sostenere la ricerca sul tumore ovarico

Il 22 marzo il Club Jane Austen Sardegna torna al Giardino di Lu: parole e musica tra i fiori nel segno della speranza. Ogni primavera il Giardino di Lu, a Pimentel, apre i cancelli e il paesaggio si riempie di tulipani.
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Poesia tra i tulipani per sostenere la ricerca sul tumore ovarico.
Il 22 marzo il Club Jane Austen Sardegna torna al Giardino di Lu: parole e musica tra i fiori nel segno della speranza. Ogni primavera il Giardino di Lu, a Pimentel, apre i cancelli e il paesaggio si riempie di tulipani. Non è soltanto una fioritura: è un gesto collettivo che negli anni è diventato un appuntamento riconoscibile per chi sceglie di sostenere la ricerca sul tumore ovarico attraverso l’adozione simbolica dei fiori.
Dentro questo scenario di partecipazione e solidarietà si inserisce anche quest’anno il contributo del Club Jane Austen Sardegna, che da quattro stagioni affianca il progetto ideato da Maria Fois Maglione con una proposta culturale costruita attorno alla parola poetica.
L’iniziativa è inserita nel programma del Festival Dicembre Letterario.
Nasce così Il Giardino della poesia, in programma domenica 22 marzo dalle ore 10.30, quando tra i tulipani compariranno brevi componimenti e messaggi di speranza realizzati dalle lettrici e volontarie del Club. I testi verranno collocati direttamente sugli steli dei fiori, trasformando il percorso nel giardino in una sorta di paesaggio narrativo fatto di parole, gesti e partecipazione.
Durante la mattinata le volontarie saranno presenti per accompagnare i visitatori dentro questa esperienza, che intreccia simbolicamente la bellezza del luogo con il messaggio di sostegno alla ricerca.
La seconda parte dell’iniziativa sarà affidata alla musica: il coro Eufonia di Gavoi darà voce a un momento costruito sul dialogo tra canto e lettura poetica, creando un incontro tra linguaggi diversi ma uniti da una stessa sensibilità.
«Il nostro modo di sostenere il Giardino di Lu passa attraverso le parole», osserva Giuditta Sireus, direttrice artistica del Club Jane Austen Sardegna. «La poesia ha una capacità particolare: quella di fermare il tempo e di trasformare un gesto semplice in un momento di consapevolezza condivisa. Mettere questi testi tra i tulipani significa accompagnare la bellezza del giardino con un messaggio di speranza».
In questo intreccio tra natura, poesia e musica, il giardino diventa uno spazio abitato dalla comunità, dove il paesaggio accoglie storie, parole e gesti di solidarietà.
E così, tra i tulipani del Giardino di Lu, la poesia torna alla sua forma più antica: non solo scrittura, ma incontro.
L’evento è inserito nel programma del Festival Dicembre Letterario ed è possibile grazie al sostegno della Fondazione di Sardegna.
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