Maltempo, è “allarme selfie”. La Protezione civile avverte: «State lontani da moli e scogliere».
L’insidia corre sul filo di uno scatto digitale mentre l’Italia si ritrova stretta nella morsa di una violenta ondata di maltempo, la quale non sta portando con sé soltanto una doverosa allerta meteo in Sardegna,
Sicilia e nelle altre zone d’Italia interessate dai fenomeni avversi, ma sta sollevando un problema di ordine pubblico e sicurezza individuale decisamente moderno. Si tratta di quello che potremmo definire un vero e proprio allarme selfie, un fenomeno preoccupante che ha spinto le autorità a diffondere un avviso perentorio nel tentativo di scongiurare la pericolosa tentazione di scattare foto nei pressi del mare in tempesta o dei fiumi in piena. La Protezione Civile, osservando con timore il comportamento di molti cittadini, ha scelto di intervenire con un post diretto e senza troppi giri di parole, lanciando un monito che risuona come un imperativo categorico per la salvaguardia della vita umana. Attraverso i canali social ufficiali è stato infatti diffuso un messaggio che non lascia spazio ad interpretazioni, esortando la popolazione a prestare massima attenzione a causa della presenza di venti forti e del concreto rischio mareggiate.
L’invito delle istituzioni è quello di stare alla larga da moli, pontili, scogliere e zone litoranee, luoghi che in queste ore di furia degli elementi possono trasformarsi in trappole mortali in una frazione di secondo. Fidatevi, recita testualmente la comunicazione istituzionale, quasi a voler stabilire un contatto umano e confidenziale con chi sottovaluta la forza della natura; il post è stato accompagnato da un’immagine estremamente significativa che ritrae una persona intenta a scattarsi foto con lo smartphone proprio davanti al mare in tempesta, un gesto apparentemente innocuo che nasconde insidie fatali.
La Protezione Civile ha voluto inoltre sottolineare il concetto con una didascalia tanto breve quanto eloquente, ricordando a tutti che quel fermo immagine cercato con tanta audacia potrebbe non essere un bel ricordo, ma l’ultimo tragico errore commesso per la ricerca di una manciata di approvazioni virtuali, motivo per cui l’ordine resta quello di stare lontani da moli e scogliere finché l’emergenza non sarà del tutto rientrata.
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