Cagliari, scontri alla manifestazione pro Palestina
Nonostante l’assenza di autorizzazione, i manifestanti hanno tentato di avanzare per le vie del centro, venendo bloccati dalle forze dell'ordine in assetto antisommossa
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Momenti di tensione a Cagliari, quando un corteo non autorizzato, partito da piazza Garibaldi, è sfociato in una manifestazione a favore della Palestina e contro Israele.
Il raduno, inizialmente organizzato per protestare contro le restrizioni del Decreto Sicurezza, si è scontrato con il divieto della Questura.
Nonostante l’assenza di autorizzazione, i manifestanti hanno tentato di avanzare per le vie del centro, venendo bloccati dalle forze dell’ordine in assetto antisommossa. Gli scontri hanno aumentato la tensione, con il centro storico della città blindato dalle autorità fino a tarda sera.
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Paura a Zerfaliu: si introduce in casa, picchia un bambino e scappa. Fermato dai Carabinieri

L'episodio ieri pomeriggio: l'uomo, in stato confusionale, è stato rintracciato dai militari e ricoverato in Psichiatria. Smentita l'ipotesi del tentato rapimento.
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Un pomeriggio di ordinaria quotidianità si è trasformato in un incubo per una famiglia di Zerfaliu. Un uomo, approfittando di una porta lasciata socchiusa, si è introdotto in un’abitazione privata aggredendo un bambino di pochi anni sotto gli occhi della sorellina. La notizia è stata riportata dal quotidiano Link Oristano.
Secondo le prime ricostruzioni, il fatto è avvenuto mentre i genitori si trovavano in cucina, intenti a terminare il pranzo. I due figli piccoli stavano giocando in un’altra stanza quando si sono trovati improvvisamente davanti all’estraneo. L’uomo avrebbe colpito il bambino più piccolo per poi scaraventarlo con violenza a terra, prima di darsi a una fuga precipitosa tra le vie del paese.
Il piccolo, visibilmente sotto choc e con diverse contusioni, è stato immediatamente accompagnato in ospedale dai genitori per gli accertamenti medici necessari. Nel frattempo, l’allarme ha fatto scattare una massiccia operazione di ricerca da parte dei Carabinieri.
I militari sono riusciti a rintracciare il presunto responsabile in breve tempo. Dagli accertamenti è emerso che l’uomo versava in un forte stato confusionale e aveva già manifestato segnali di grave disagio psichico nelle ore precedenti. Per questo motivo, dopo il fermo, è stato trasferito in ospedale e ricoverato nel reparto di Psichiatria.
Inizialmente, la notizia del fatto aveva generato un forte clima di tensione e allarme sociale a Zerfaliu. Si era diffusa con insistenza la voce che l’aggressore avesse tentato di rapire il minore. Tuttavia, le indagini condotte dai militari hanno ricondotto l’episodio a un gesto inconsulto legato alle condizioni psichiche dell’uomo, escludendo l’ipotesi del tentativo di sequestro. Le autorità continuano a lavorare per ricostruire con esattezza ogni istante dell’accaduto.
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