Sfuma il sogno dell’Oscar per il sardo Simone Coco, re degli effetti speciali
La statuetta è andata a un altro film ma per questo grande talento sardo Coco resta la soddisfazione di essere arrivato alla nomination con due filmoni come Napoleon e Mission Impossible
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Un sardo di grandissimo talento era in corsa per aggiudicarsi ben due Oscar per i migliori effetti speciali creati per Napoleon e Mission Impossible – Dead Reckoning Part One, entrambi in lizza per la statuetta (in gara con Godzilla: Minus One, The Creator e Guardian of the Galaxy Vol. 3).
Simone Coco, nella sua ricerca per entrare nel settore, scopre gli Escape Studios di Londra e, data la sua passione per disegno e pittura, decide di iscriversi al loro corso di compositing. Dopo aver completato il corso, Escape Studios lo inserisce per un breve periodo ai Rushes Post-production a Soho, Londra, che inaspettatamente si estende a una gratificante posizione di tre anni.
Qui stringe contatti e, alla fine, con un gruppo di colleghi fondano il dipartimento TV DNEG. Dopo sette anni passa, nel 2019, all’attuale ruolo di supervisore VFX (effetti visivi, Visual Effects) con ILM, Industrial Light & Magic una delle più famose ed importanti aziende nel campo degli effetti speciali digitali, oggi parte della più ampia Lucasfilm, sussidiaria di The Walt Disney Company.
La statuetta – nella cerimonia tenutasi ieri – è però andata al film del regista Yamazaki Godzilla Minus One.
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La sfida tecnologica e il piano per la sicurezza: Cagliari si prepara al debutto mondiale dell’America’s Cup

L'agenda dei lavori è stata interamente catalizzata dalla definizione delle strategie operative in vista della prima regata preliminare dell’America’s Cup, in programma dal 21 al 24 maggio 2026.
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La sfida tecnologica e il piano per la sicurezza: Cagliari si prepara al debutto mondiale dell’America’s Cup.
Il Palazzo civico di Cagliari, cuore pulsante dell’amministrazione cittadina, ha ospitato questa mattina un vertice istituzionale di fondamentale importanza, trasformando la Sala consiliare nel quartier generale dove si è delineata la complessa architettura organizzativa dedicata alla sicurezza di uno degli eventi sportivi più prestigiosi del globo.
Sotto la presidenza del Prefetto Paola Dessì, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha riunito una platea di altissimo profilo, vedendo la partecipazione attiva del Sindaco di Cagliari Massimo Zedda e dell’Assessore Regionale del Turismo, Artigianato e Commercio Franco Cuccureddu; la presenza delle massime cariche militari e portuali, tra cui il Comandante del Comando Marittimo Autonomo Ovest Amm. Enrico Pacioni, il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna Domenico Bagalà e il Questore Rosanna Lavezzaro, ha conferito all’incontro la solennità e la concretezza necessarie per affrontare una sfida che vedrà il Golfo degli Angeli protagonista indiscusso della scena velica internazionale.
L’agenda dei lavori è stata interamente catalizzata dalla definizione delle strategie operative in vista della prima regata preliminare dell’America’s Cup, in programma dal 21 al 24 maggio 2026, una kermesse che non è soltanto una competizione agonistica, ma un catalizzatore di flussi turistici, operatori del settore e delegazioni mondiali di proporzioni straordinarie. Al tavolo tecnico, che ha visto seduti fianco a fianco il Col. Daniele Credidio in rappresentanza del Comandante provinciale dei Carabinieri, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Danilo Massimo Cardone, il Comandante della Direzione Marittima di Cagliari Contramm. Giovanni Stella e il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Luca Manselli, è stata condotta una meticolosa analisi preliminare coinvolgendo tutti gli stakeholders interessati; l’obiettivo primario resta l’armonizzazione degli aspetti di safety e security, con una lente d’ingrandimento puntata sia sulle aree marine destinate alle gare, sia sulle zone terrestri dove la gestione della viabilità e la sicurezza urbana richiederanno uno sforzo logistico senza precedenti.
All’appello della Prefettura hanno risposto con puntualità anche il Comandante RSSTA Giovanni Luca Nicoletti, la Dirigente dell’Ufficio Polizia di frontiera Marittima e Aerea Rosa Manzo, nonché i vertici operativi di Arst s.p.a., Enac, Enav, Portus Karalis, Areus – 118, CTM e i rappresentanti dell’ACE – America’s Cup, tutti concordi nel voler predisporre un dispositivo di sicurezza calibrato sull’eccezionalità della manifestazione. Il piano d’azione prevede un drastico rafforzamento della vigilanza e del controllo del territorio, l’integrazione di misure di sicurezza marittima, portuale ed aerea ai massimi livelli e l’elaborazione di schemi dedicati alla mobilità che possano assorbire l’impatto dei flussi turistici senza paralizzare la città; la sinergia istituzionale, assicurata con fermezza da ogni componente presente, mira a garantire una risposta tempestiva a qualsiasi criticità, supportata dal coordinamento puntuale dei servizi sanitari e di emergenza.
Per tradurre queste linee guida in azioni concrete, è stato disposto l’avvio immediato di tavoli tematici di approfondimento, veri e propri laboratori operativi dove la pianificazione delle attività verrà declinata nei minimi dettagli. A conclusione della seduta, il Prefetto Paola Dessì ha evidenziato come l’America’s Cup rappresenti una vetrina d’eccezione per la valorizzazione del territorio e un volano per il rilancio turistico ed economico non solo del capoluogo, ma dell’intera Regione; tale opportunità sarà sostenuta da un impegno corale delle Istituzioni, unite nell’intento di offrire un palcoscenico mondiale dove lo spettacolo dello sport possa convivere armoniosamente con le più rigorose condizioni di massima sicurezza.
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