Il 3 marzo di 153 anni fa fu inaugurata la prima vera diga della Sardegna realizzata con tecniche moderne. Stiamo parlando della diga di Corongiu, situata nei monti del territorio del Comune di Sinnai e ancora oggi attiva (vedi foto). Si trattò di un’opera avveniristica non solo per la Sardegna, ma anche per l’Italia: l’invaso ricavato fu infatti il primo bacino artificiale realizzato in Italia mediante sbarramento di corso d’acqua in valli montane.
«Dal fattone esame rimasi convinto che quest’opera riuscir deve di somma utilità non solo alla città di Cagliari, ma all’intera Sardegna. Finché Cagliari difetterà di acqua, il suo porto sarà sfuggito dai naviganti ed il commercio marittimo resterà stazionario. A parer mio questa opera è la più feconda, in utili risultati, la più giovevole all’Isola, che intraprendere si possa nelle attuali circostanze».
Così Camillo Benso Conte di Cavour, nel 1857 scriveva all’Intendente generale di Cagliari e gettando le basi per la prima diga costruita in Sardegna. Il progetto dell’opera fu realizzato dall’ingegner Felice Giordano e i lavori si protrassero dal 1861 al 1867.
I disegni della prima diga di Corongiu pubblicati su dighe.sardegna.it (Giornale del Genio Civile, 1867)
Il 3 marzo ci fu il primo zampilo d’acqua in piazza Yenne, già allora cuore pulsante di Cagliari – e da quell’istante la diga e l’invaso furono operativi.
Tra il 1925 e il 1939, la Società italiane per condotte e acque diede al bacino di Corongiu la forma che assume al giorno d’oggi con un sistema di tre dighe di tipo “gravità” in pietra e granito in grado di scaricare 30 metri cubi d’acqua al secondo.
Eccellenza sarda ai Mediastars 2026: Vistanet Marketing trionfa tra i giganti della pubblicità italiana
Debutto da record per l’agenzia guidata dal gruppo Vistanet alla trentesima edizione del premio: conquistati un primo posto, cinque Special Star e una prestigiosa nomination in Short List
Il mondo della comunicazione italiana parla sardo. Alla trentesima edizione dei Mediastars, uno dei riconoscimenti più autorevoli e storici del panorama pubblicitario nazionale, Vistanet Marketing ha segnato un debutto da protagonista, riuscendo a distinguersi in un contesto altamente competitivo che ha visto oltre 500 progetti in gara da tutta Italia, tra cui tante campagne firmate per brand internazionali come TheFork, Porsche, Unieuro, Conad, Amaro Montenegro, Dolce & Gabbana e tanti altri.
L’agenzia non si è limitata a partecipare, ma ha portato sul palcoscenico nazionale una visione del marketing costruita su strategia e creatività pura, ottenendo un risultato straordinario: un 1° posto nella sezione Quotidiani, una nomination in Short List– selezionata tra i migliori progetti in gara a livello nazionale – e ben 5 Special Star assegnate per l’eccellenza in aree tecniche come la Copy Strategy, il Graphic e lo Structural Design.
Il progetto che ha sbaragliato la concorrenza nella categoria Quotidiani è “Invasione dei Topolini”, realizzato per Fiat Topolino su commissione del concessionario Acentro. Una campagna che ha rotto gli schemi del settore automotive, costruita dal team Vistanet con la direzione creativa del pubblicitario e imprenditore francese Jean-Paul Tréguer.
“Quando abbiamo iniziato a pensarci, la strada più semplice era quella classica: presentare l’auto, raccontarla, spiegarla. Abbiamo scelto di non farlo. Titoli ispirati alle breaking news, un tono volutamente ambiguo e una città che iniziava a interrogarsi su quella ‘invasione’. Per alcuni giorni non c’erano risposte, solo curiosità”. Solo in un secondo momento è arrivato il reveal della nuova Fiat Topolino, trasformando la pubblicità in un racconto condiviso che ha meritato premi specifici anche per il copy e il design grafico.
La campagna ha avuto un impatto tale da uscire dagli spazi pubblicitari: bambini incuriositi dai cartelloni hanno iniziato a disegnare i “topolini”, mentre in molti si interrogavano se davvero Cagliari fosse stata invasa.
Il successo di Vistanet Marketing ha toccato anche il mondo del web e dei social. Una delle Special Star è andata al design del nostro nuovo sito web, nato da una riflessione profonda sulle abitudini degli utenti: “La domanda non era ‘come deve essere fatto un sito’, ma ‘come viene usato oggi’. La risposta è semplice: si scorre. Per questo abbiamo costruito un’esperienza ispirata alla logica dei social media, fatta di stories, caroselli e feed. Un sito che non chiede attenzione, ma la cattura”.
Sul fronte social, i riflettori si sono accesi su due progetti distinti: “A Regola d’Artem”, dove il nome dell’azienda si è trasformato in un claim identitario.
E “Silent Night” (sempre per Acentro), uno short movie sulla mobilità elettrica giocato sui contrasti percettivi: “La città continua a vivere, muoversi, produrre suoni. In mezzo, l’elettrico attraversa tutto con una presenza diversa, più leggera, quasi silenziosa. È in questo contrasto che prende forma il racconto”.
Questo exploit nazionale non è casuale, ma figlio di una struttura che conta oggi oltre 30 professionisti. Il punto di forza risiede in un modello che unisce l’agenzia di marketing, lo sviluppo software a suo supporto, la comunicazione e il giornalismo; elementi distintivi di Vistanet Group.
Come racconta il Founder Paolo Pigliacampo:
“Questo risultato per noi non è un punto di arrivo. È una conferma. Vistanet nasce come progetto editoriale. Per anni abbiamo osservato il mercato da vicino, capendo come cambia l’attenzione delle persone. A un certo punto ci siamo fatti una domanda: questa conoscenza può aiutare concretamente le aziende a crescere?
Da lì nasce Vistanet Marketing. Supportiamo le imprese partendo dalla costruzione della strategia di comunicazione, e solo dopo attiviamo strumenti, canali e creatività.
Nel caso di Acentro la richiesta era chiara: parlare a un pubblico più giovane. E la strategia è partita proprio da lì. La campagna sulla Fiat Topolino nasce così: non da come promuovere un’auto, ma da come generare una conversazione reale tra le persone. Se una campagna entra nella vita delle persone, funziona.
Essere premiati accanto a realtà come Ogilvy, Saatchi & Saatchi e Armando Testa dimostra una cosa semplice: anche dalla Sardegna può nascere una comunicazione capace di competere a livello nazionale. Per noi questo premio è una responsabilità. Perché quello che stiamo costruendo funziona. E ora va portato ancora più lontano.”
La partecipazione ai Mediastars rappresenta la conferma di un percorso di crescita che non intende fermarsi qui. Come sottolineato dal team al termine delle premiazioni: “Questo è solo l’inizio. Abbiamo ancora tanto da mostrarvi. Ci vediamo alla prossima edizione”.
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