Tanti auguri a Benito Urgu: oggi, 12 gennaio, l’attore comico e autore più amato dai sardi compie 87 anni
Era il 12 gennaio del 1939 quando a Oristano nacque Benito Urgu, attore comico sardo tra i più amati dell'Isola.
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Ci sono artisti che non si limitano a calcare il palcoscenico, ma diventano parte del DNA di un popolo. Benito Urgu, che oggi spegne 87 candeline, è esattamente questo: un monumento vivente della cultura isolana, un eclettico fuoriclasse capace di spaziare dalla musica beat al cabaret, dal musical al cinema d’autore, mantenendo sempre intatta quella “sardità” autentica e sferzante.
Nato a Oristano da genitori bosani, Urgu manifesta sin da giovane un umorismo fuori dal comune. La sua carriera decolla negli anni ’60 con i Barritas. È un’epoca d’oro: il gruppo, in costume tradizionale, lancia brani come Su twist ‘e Giuannica e il celeberrimo Gambale Twist, che arriva a conquistare la RAI nazionale.
Ma la vera “università” di Benito è il Circo Armando. Lavorando come presentatore tra i tendoni, impara i tempi comici e l’arte di dominare la scena, doti che lo renderanno un front man inarrivabile.
L’eclettismo di Urgu non conosce confini. Nel 1966 partecipa alla storica “Messa dei giovani” nella Cappella Borromini a Roma, un evento cult del beat italiano. Negli anni ’70, invece, firma uno dei più grandi successi commerciali dell’epoca: Sexy Fonni, parodia di Serge Gainsbourg che scala le classifiche nazionali, diventando un fenomeno di costume (e di scontro politico con i Radicali dell’epoca).
Tra gli anni ’80 e ’90, Benito Urgu diventa il signore indiscusso delle piazze sarde. I suoi spettacoli (Visitors, Latte e cozze, Bugie) diventano leggenda. La cassetta di Visitors detiene ancora oggi il primato di vendite in Sardegna. In questi lavori, Benito plasma i suoi personaggi-macchietta, giocando con le strutture grammaticali sarde e creando un linguaggio esilarante che conquista ogni generazione.
Il talento di Urgu varca il Tirreno grazie a collaborazioni storiche. Da Piero Chiambretti a Nino Frassica, fino a Giorgio Panariello. Proprio l’attore toscano ha spesso ammesso il suo debito artistico verso Benito: era lui che Panariello imitava nei villaggi turistici agli inizi della carriera, ed è sua la celebre battuta “l’occasione fa l’uomo ragno”, ancora oggi usata in noti spot pubblicitari.
Nonostante il traguardo degli 87 anni, lo spirito di Urgu resta quello del ragazzo goliardico di Oristano. Negli ultimi anni ha regalato interpretazioni magistrali sul grande schermo, come nei film di Paolo Zucca (L’arbitro e il pluripremiato L’uomo che comprò la luna), dimostrando una maturità attoriale capace di unire malinconia e comicità.
Oggi la Sardegna festeggia il suo “Sardissimo” per eccellenza, un artista che ha insegnato a un’intera isola a ridere di se stessa, portando l’ironia dei nuraghi fino alle vette dello spettacolo italiano.
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