Cagliari, consegnate le chiavi della “Italo Stagno” per gli alunni di via Stoccolma
Consegnate le chiavi della “Italo Stagno” per l’utilizzo da parte degli alunni di via Stoccolma Formalizzato nella mattina di oggi, mercoledì 20 settembre 2023, il passaggio di consegne per l’utilizzo dei locali della “Italo Stagno” da parte degli alunni della
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Consegnate le chiavi della “Italo Stagno” per l’utilizzo da parte degli alunni di via Stoccolma
Formalizzato nella mattina di oggi, mercoledì 20 settembre 2023, il passaggio di consegne per l’utilizzo dei locali della “Italo Stagno” da parte degli alunni della scuola di via Stoccolma.
Alla consegna delle chiavi ha preso parte anche l’Assessore all’Istruzione del Comune di Cagliari, Marina Adamo, accompagnata dalla Dirigente del Servizio Istruzione, Manuela Atzeni.
Due i passaggi che si sono resi necessari e per i quali sono stati redatti degli appositi verbali scritti: prima il dirigente scolastico Massimo Sechi della “Italo Stagno” ha consegnato le chiavi della scuola nella mani della Dirigente Atzeni che a sua volta le ha affidate alla Dirigente scolastica di via Stoccolma, Marcella Vacca.
“Con questi atti formali – ha commentato l’Assessore Adamo – speriamo di aver messo fine alle incomprensioni e alle tensioni che ci sono state nei giorni scorsi. Ho voluto coinvolgere anche il dott. Francesco Feliziani (Direttore dell’Ufficio Scolastico regionale) in modo che potesse constatare personalmente che la scuola dove gli alunni delle 10 classi del tempo prolungato della primaria di via Stoccolma hanno avviato l’anno scolastico, è idonea, pulita e conforme agli usi previsti dall’attività didattica”.
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Lutto nel calcio dilettantistico sardo, per la morte improvvisa di Gianluca Deiana, 54 anni

Stroncato da un malore fatale a soli 54 anni. Originario di Loceri, Gianluca Deiana, era arbitro della UISP Cagliari e corriere.
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Il fischietto si è fermato per sempre, nel silenzio più assordante. Assemini e l’intero mondo del calcio amatoriale sardo sono sotto shock per la scomparsa improvvisa di Gianluca Deiana, arbitro della UISP Cagliari e corriere di 54 anni, stroncato da un infarto fulminante all’interno della sua abitazione.
Originario di Loceri, Deiana non era solo un direttore di gara; era una figura carismatica, capace di trasformare anche la partita più agonistica in un momento di sportività grazie a una battuta o a un sorriso. Lascia un figlio di 15 anni, Giovanni, e una scia di incredulità tra i colleghi e gli atleti che solo domenica scorsa lo avevano visto correre sul campo di Villacidro. La notizia ha fatto immediatamente il giro dei campi, sollevando un’ondata di commozione che ha travolto i vertici dell’associazione sportiva.
Pietro Casu, coordinatore della SDA Calcio UISP Cagliari, ha affidato ai social il suo dolore: “Ditemi che non è vero, che è solo uno scherzo di pessimo gusto. Gianluca sapeva sdrammatizzare come pochi, amava la UISP con una passione contagiosa”. Parole a cui fanno eco quelle di Giovanni Orrù, responsabile del settore tecnico arbitrale: “La vita ci mette alla prova, ma notizie come queste ti tolgono il respiro. Ci lascia una persona splendida”. Anche Giovanni Loddo, della UISP calcio regionale, si è unito al cordoglio con un semplice ma straziante: “Ci mancherai tanto”.
Ironia della sorte, Gianluca era stato impegnato fino a poche ore prima del decesso nella direzione della gara tra Nino Disario e Real Cocciula a Villacidro. Quella che doveva essere una normale domenica di sport si è trasformata nell’ultimo atto di una carriera arbitrale vissuta con dedizione e allegria.
Conosciuto per il suo carattere solare e la sua “ironia leggendaria”, Deiana era l’arbitro che tutti i capitani avrebbero voluto incontrare a metà campo: severo quando necessario, ma sempre pronto a una pacca sulla spalla per spegnere le proteste.
Oggi il mondo del calcio amatoriale sardo osserva un momento di silenzio, stringendosi in un abbraccio ideale al giovane figlio e alla famiglia di Gianluca. La sua scomparsa priva il movimento UISP di un pezzo di storia, di un “cuore d’oro” che, fuori e dentro il rettangolo di gioco, ha saputo insegnare a tutti che il calcio, in fondo, è bellezza e compagnia.
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