Cagliari, consegnate le chiavi della “Italo Stagno” per gli alunni di via Stoccolma
Consegnate le chiavi della “Italo Stagno” per l’utilizzo da parte degli alunni di via Stoccolma Formalizzato nella mattina di oggi, mercoledì 20 settembre 2023, il passaggio di consegne per l’utilizzo dei locali della “Italo Stagno” da parte degli alunni della
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Consegnate le chiavi della “Italo Stagno” per l’utilizzo da parte degli alunni di via Stoccolma
Formalizzato nella mattina di oggi, mercoledì 20 settembre 2023, il passaggio di consegne per l’utilizzo dei locali della “Italo Stagno” da parte degli alunni della scuola di via Stoccolma.
Alla consegna delle chiavi ha preso parte anche l’Assessore all’Istruzione del Comune di Cagliari, Marina Adamo, accompagnata dalla Dirigente del Servizio Istruzione, Manuela Atzeni.
Due i passaggi che si sono resi necessari e per i quali sono stati redatti degli appositi verbali scritti: prima il dirigente scolastico Massimo Sechi della “Italo Stagno” ha consegnato le chiavi della scuola nella mani della Dirigente Atzeni che a sua volta le ha affidate alla Dirigente scolastica di via Stoccolma, Marcella Vacca.
“Con questi atti formali – ha commentato l’Assessore Adamo – speriamo di aver messo fine alle incomprensioni e alle tensioni che ci sono state nei giorni scorsi. Ho voluto coinvolgere anche il dott. Francesco Feliziani (Direttore dell’Ufficio Scolastico regionale) in modo che potesse constatare personalmente che la scuola dove gli alunni delle 10 classi del tempo prolungato della primaria di via Stoccolma hanno avviato l’anno scolastico, è idonea, pulita e conforme agli usi previsti dall’attività didattica”.
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Vittima dei botti: a Sanluri una cucciola muore di terrore. Era appena stata salvata insieme ai suoi fratellini

Il cuore di una cagnolina si è fermato a causa delle esplosioni dei botti. La cucciola era stata abbandonata e salvata da pochi giorni insieme ai suoi fratellini.
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Il 2026 inizia con un lutto che pesa come un macigno sul cuore di chi dedica la vita agli animali. Mentre nelle piazze si festeggiava, a Sanluri, presso il centro di equitazione “Oasi felice degli animali”, si consumava una tragedia silenziosa e crudele. Una cucciola, recuperata solo pochi giorni prima dalla Polizia Municipale, è morta letteralmente di paura a causa dei botti di Capodanno.
La dinamica è tristemente nota, ma non per questo meno dolorosa. Non era ancora scoccata la mezzanotte quando alcuni ragazzi, nelle campagne circostanti, hanno iniziato a far esplodere petardi per diversi minuti. Tanto è bastato: lo stress acuto e il terrore provocato dalle detonazioni hanno stroncato il cuore della piccola, che non ha retto all’urto emotivo. “Questa è una vita che si spegne perché qualcun altro ha voluto accendere il proprio ‘divertimento'”, scrivono i responsabili del centro in un post colmo di rabbia e dolore su Facebook.
La storia della cagnolina è un intreccio di speranza e sfortuna. Faceva parte di una cucciolata recuperata lo scorso 24 dicembre. Invece di lasciarli finire in canile, i volontari dell’Oasi avevano deciso di accoglierli a proprie spese, offrendo loro cure e protezione in attesa di trovare famiglie amorevoli. Una promessa di futuro spezzata in dieci minuti di follia “festiva”.
Il post si trasforma rapidamente in un atto d’accusa contro l’assenza di tutele legali. Il centro solleva un interrogativo che ogni anno divide l’opinione pubblica: Perché non vengono emesse ordinanze restrittive efficaci? Cosa serve ancora per vietare i botti nei centri abitati e nelle zone rurali? Il messaggio finale dei volontari è un grido disperato rivolto a tutti: i botti uccidono. Non è una metafora, ma una realtà clinica per migliaia di animali selvatici e domestici i cui sensi, molto più sviluppati dei nostri, trasformano un gioco in un bombardamento insopportabile.
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