La ricetta di oggi. Orziadas fritte, delizia della cucina di mare sarda
Le orziadas, o anemoni di mare o attinie, sono un piatto saporito dal gusto molto particolare, ottime come antipasto. Servitele con un Semidano freschissimo.
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La ricetta Vistanet di oggi: orziadas fritte, delizia della cucina di mare sarda.
Le orziadas, o anemoni di mare o attinie, sono un piatto saporito dal gusto molto particolare, ottime come antipasto. Servitele con un Semidano freschissimo.
Ingredienti:
600 grammi di orziadas
farina 00
semola di grano duro
olio extravergine d’oliva
limoni
sale
Preparazione
Lavate bene le attinie, preferibilmente con acqua di mare. Usate dei guanti di gomma per lavarle perché i tentacoli degli anemoni sono urticanti. Scolatele poi versate nel recipiente la semola e la farina (tre quarti di semola e un quarto di farina). Versate gli anemoni e rigirateli per coprirli in ogni parte. Versatele in una padella con l’olio bollente. Dopo pochi minuti di cottura raccoglietele con una schiumarola e sistematele in un piatto con carta assorbente da cucina per far assorbire l’olio in eccesso. Salate e servite calde con gli spicchi di limone da spremere. Servitele con una bottiglia di Semidano freschissimo.
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Quartu, soccorso un cane intrappolato in un’area impervia della località Callitas

Gli operatori hanno raggiunto il cane, intrappolato tra due rocce granitiche all’interno di un anfratto, e hanno avviato le complesse operazioni di recupero, protrattesi per alcune ore.
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Nel pomeriggio di oggi, mercoledì 7 gennaio, i Vigili del Fuoco del Comando di Cagliari sono intervenuti per soccorrere un cane rimasto intrappolato in un’area impervia nei pressi della località archeologica Callitas, nel territorio del comune di Quartu Sant’Elena.
La richiesta di soccorso è giunta alla sala operativa da parte del proprietario dell’animale. Immediatamente è stato inviato sul posto personale specializzato nelle tecniche SAF (Speleo Alpino Fluviali) e USAR (Urban Search And Rescue).
Gli operatori hanno raggiunto il cane, intrappolato tra due rocce granitiche all’interno di un anfratto, e hanno avviato le complesse operazioni di recupero, protrattesi per alcune ore. Le manovre sono state rese particolarmente difficili dalla conformazione del terreno e dalla morfologia rocciosa dell’area.
Al termine dell’intervento, il cane è stato recuperato e affidato al proprietario in ottime condizioni di salute.
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