Ufficiale: il cadavere trovato nel mare di Castelsardo è di Davide Calvia
La salma è stata recuperata dalla Capitaneria di Porto di Porto Torres e trasferita presso l’Istituto di medicina legale a Sassari per l’autopsia
canale WhatsApp
Il cadavere trovato sugli scogli di fronte al villaggio di Rasciada, situato a circa 2 chilometri da Lu Bagnu nel comune di Castelsardo, è stato identificato come quello di Davide Calvia.
Questa mattina, una persona vicina alla famiglia, autorizzata dalla sorella Nadia Calvia, ha effettuato l’identificazione del corpo del sub disperso dal 12 aprile scorso.
La conferma dell’identità è stata possibile grazie ai tatuaggi presenti sul corpo della vittima. La sorella Nadia Calvia è sconvolta per quanto è accaduto.
Questa mattina alle 7.30 è scattato l’allarme dopo che un sub impegnato in una battuta di pesca ha fatto un avvistamento. La Capitaneria ha inviato una motovedetta Cp 810 sul posto per recuperare il corpo.
La salma è stata trasferita presso l’Istituto di medicina legale a Sassari e sarà a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’autopsia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Fuga in Sardegna per Cristina Parodi e Giorgio Gori: il fascino dell’Isola d’inverno

La coppia, legata al Sud Sardegna anche per la presenza della figlia Benedetta a Cagliari, ha condiviso sui social alcuni momenti del soggiorno sull'Isola. “La Sardegna fuori stagione è bellissima”, ha scritto la giornalista sui suoi profili social.
canale WhatsApp
Per Cristina Parodi la Sardegna resta una meta del cuore in ogni periodo dell’anno. La giornalista ha scelto ancora una volta l’Isola per una pausa di relax insieme al marito Giorgio Gori, con cui ha recentemente celebrato trent’anni di matrimonio.
La coppia, legata al Sud Sardegna anche per la presenza della figlia Benedetta a Cagliari, ha condiviso sui social alcuni momenti del soggiorno sull’Isola. “La Sardegna fuori stagione è bellissima”, ha scritto la giornalista sui suoi profili social.
Il soggiorno si è svolto a Muravera, nella zona di Cala Sa Figu, tra passeggiate sul mare, cucina locale e ritmi lenti. Un’esperienza che racconta il desiderio, sempre più diffuso, di una vita più autentica e a contatto con la natura.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

