La ricetta di oggi. Orziadas fritte, delizia della cucina di mare sarda
Le orziadas, o anemoni di mare o attinie, sono un piatto saporito dal gusto molto particolare, ottime come antipasto. Servitele con un Semidano freschissimo.
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La ricetta Vistanet di oggi: orziadas fritte, delizia della cucina di mare sarda.
Le orziadas, o anemoni di mare o attinie, sono un piatto saporito dal gusto molto particolare, ottime come antipasto. Servitele con un Semidano freschissimo.
Ingredienti:
600 grammi di orziadas
farina 00
semola di grano duro
olio extravergine d’oliva
limoni
sale
Preparazione
Lavate bene le attinie, preferibilmente con acqua di mare. Usate dei guanti di gomma per lavarle perché i tentacoli degli anemoni sono urticanti. Scolatele poi versate nel recipiente la semola e la farina (tre quarti di semola e un quarto di farina). Versate gli anemoni e rigirateli per coprirli in ogni parte. Versatele in una padella con l’olio bollente. Dopo pochi minuti di cottura raccoglietele con una schiumarola e sistematele in un piatto con carta assorbente da cucina per far assorbire l’olio in eccesso. Salate e servite calde con gli spicchi di limone da spremere. Servitele con una bottiglia di Semidano freschissimo.
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“Una calza piena di sorrisi”: l’Epifania speciale di Manuela Fa e dei Supereroi acrobatici negli ospedali di Cagliari

La mattina è cominciata all’ospedale Brotzu, dove 17 volontari vestiti da Supereroi hanno trasformato un reparto in un set da film. Sei di loro si sono calati dal tetto, entrando dalle finestre come veri eroi, lasciando a bocca aperta bambini e genitori.
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Nella giornata dell’Epifania, mentre la Befana portava dolci e doni in tante case, negli ospedali di Cagliari c’era chi regalava qualcosa di ancora più prezioso: stupore, leggerezza e speranza. Tra questi c’era Manuela Fa, volontaria dell’associazione SeaSupereroiAcrobatici, che insieme ai suoi colleghi ha vissuto una giornata intensa e indimenticabile accanto ai piccoli pazienti.
«Ecco la mia giornata di ieri da volontaria, che è stata davvero speciale», racconta Manuela con emozione. La mattina è cominciata all’ospedale Brotzu, dove 17 volontari vestiti da Supereroi hanno trasformato un reparto in un set da film. Sei di loro si sono calati dal tetto, entrando dalle finestre come veri eroi, lasciando a bocca aperta bambini e genitori.
Un momento magico, arricchito da piccoli grandi gesti di solidarietà: i giochi distribuiti ai bambini sono stati donati dal Comitato di Sant’Andrea Frius, mentre le tradizionali calze della Befana sono state acquistate grazie al contributo dell’associazione To Smile Dentisti. Doni semplici, ma carichi di significato.
Manuela non è solo una volontaria: insieme ad altri due colleghi è Ambasciatrice dell’associazione SeaSupereroiAcrobatici, una realtà che in Sardegna opera da tre anni per portare sorrisi e conforto ai bambini ricoverati. Un impegno che non si ferma allo spettacolo, ma che entra in punta di piedi nelle stanze più delicate degli ospedali.
Dopo il Brotzu, infatti, la squadra si è spostata all’ospedale Microcitemico, visitando tutti i reparti: oncoematologia, pediatria, neuropsichiatria, fino alle stanze dove due bambini erano ricoverati per un trapianto. «È stato davvero emozionante vedere i sorrisi dei piccoli pazienti e sentire l’importanza del nostro ruolo», spiega Manuela.
Proprio nei reparti più complessi, come la Neuropsichiatria, la presenza dei Supereroi assume un valore ancora più profondo. «Come associazione sentiamo una grande responsabilità nel restare vicini ai bambini», sottolinea la volontaria. Una missione che non si esaurisce in un giorno di festa.
Lo sguardo è già rivolto al futuro: per il 2026 sono in programma tanti nuovi progetti, con l’obiettivo di continuare a portare gioia, colore e sostegno emotivo ai piccoli pazienti della Sardegna.
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