La ricetta di oggi. Orziadas fritte, delizia della cucina di mare sarda
Le orziadas, o anemoni di mare o attinie, sono un piatto saporito dal gusto molto particolare, ottime come antipasto. Servitele con un Semidano freschissimo.
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La ricetta Vistanet di oggi: orziadas fritte, delizia della cucina di mare sarda.
Le orziadas, o anemoni di mare o attinie, sono un piatto saporito dal gusto molto particolare, ottime come antipasto. Servitele con un Semidano freschissimo.
Ingredienti:
600 grammi di orziadas
farina 00
semola di grano duro
olio extravergine d’oliva
limoni
sale
Preparazione
Lavate bene le attinie, preferibilmente con acqua di mare. Usate dei guanti di gomma per lavarle perché i tentacoli degli anemoni sono urticanti. Scolatele poi versate nel recipiente la semola e la farina (tre quarti di semola e un quarto di farina). Versate gli anemoni e rigirateli per coprirli in ogni parte. Versatele in una padella con l’olio bollente. Dopo pochi minuti di cottura raccoglietele con una schiumarola e sistematele in un piatto con carta assorbente da cucina per far assorbire l’olio in eccesso. Salate e servite calde con gli spicchi di limone da spremere. Servitele con una bottiglia di Semidano freschissimo.
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Chiusi in un sacco e abbandonati a morire: 4 cuccioli di cane da pastore trovati per caso in campagna

Per aiutare i piccoli e gli altri cani e gatti del rifugio Lida di Olbia, tutti i contatti all'interno dell'articolo.
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Erano stati condannati a morire nel silenzio, chiusi dentro un sacco e abbandonati come scarti industriali tra le campagne galluresi. Ma il destino, per i quattro cuccioli di pastore maremmano ha deciso diversamente. A salvarli è stato l’udito attento di una signora tedesca che, durante una passeggiata con il proprio cane lo scorso 23 gennaio, ha percepito un lamento flebile provenire dal ciglio della strada.
All’interno del sacco, la macabra scoperta: quattro cuccioli di circa 40 giorni, due maschi e due femmine, tremanti e privati di ogni dignità. Il più piccolo del gruppo è apparso subito in condizioni disperate: rachitico e visibilmente debilitato, è stato immediatamente trasferito in clinica per ricevere cure intensive. Oggi, a distanza di pochi giorni dal ritrovamento, i volontari del rifugio “I Fratelli Minori” raccontano una storia di incredibile resilienza. I piccoli hanno ripreso a mangiare con appetito e anche la creatura più fragile sta lottando con regolarità per riprendersi la vita che qualcuno ha cercato di strapparle.
Dietro la gioia del salvataggio, resta però l’amarezza per un fenomeno che a Olbia e dintorni non accenna a fermarsi. I volontari della LIDA puntano il dito contro una mentalità distorta che vede la sterilizzazione come un tabù e la riproduzione incontrollata come un diritto insindacabile. Spesso, di fronte a cucciolate indesiderate, l’istinto di certi proprietari non è la ricerca di una soluzione etica, ma l’abbandono più crudo. Un comportamento che tradisce una profonda mancanza di rispetto per esseri senzienti, ridotti a meri strumenti di lavoro o di compagnia temporanea.
I volontari sono stremati, ma determinati a non arrendersi. Per garantire un futuro ai piccoli e alle centinaia di altri ospiti del rifugio, la LIDA ha lanciato un appello urgente alla cittadinanza e a chiunque abbia a cuore il benessere animale. Servono scorte di cibo specifico (crocchette mini puppy o mini starter), donazioni per coprire le spese veterinarie e, soprattutto, condivisioni per trovare a queste anime una famiglia che sappia cancellare il ricordo del sacco in cui sono stati gettati.
Per chi volesse dare un contributo concreto, è possibile contattare la sezione LIDA di Olbia al numero 333 4312878 o scrivere a [email protected]. Gli aiuti materiali possono essere spediti direttamente al rifugio in via Dei Cestai 26, Olbia.
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