Il concerto di Salmo in piena pandemia: al rapper una multa di 5mila euro
Alla fine al rapper è stata contestata solo la mancata richiesta delle autorizzazioni amministrative necessarie per l'organizzazione del concerto
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I giudici del Tribunale di Tempio Pausania hanno deciso: cinquemila euro di multa per il rapper sardo Salmo, che il 13 agosto dello scorso anno tenne un concerto ad Olbia ritenuto abusivo perché in violazione delle disposizioni anti Covid che erano in vigore in quel periodo.
Il cantante è stato ritenuto responsabile della mancata richiesta delle autorizzazioni amministrative necessarie per l’organizzazione del concerto, al quale, tramite un passaparola sui social, parteciparono migliaia di persone.
Le ipotesi di reato inerenti la violazione della norme di prevenzione contro la diffusione del Covid-19 sono state invece archiviate.
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Frontale tra due auto sulla Statale 196 a Villasor: un ferito gravissimo

Terribile incidente tra una piccola Smart e un minivan; l'impatto, avvenuto con una forza devastante, ha lasciato sul campo un bilancio pesantissimo, con un giovane ferito in condizioni gravissime e la viabilità completamente paralizzata in entrambe le direzioni di marcia.
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Frontale tra due auto sulla Statale 196 a Villasor: un ferito gravissimo.
Terribile incidente tra una piccola Smart e un minivan; l’impatto, avvenuto con una forza devastante, ha lasciato sul campo un bilancio pesantissimo, con un giovane ferito in condizioni gravissime e la viabilità completamente paralizzata in entrambe le direzioni di marcia.
La dinamica di quanto accaduto è ora al vaglio degli inquirenti, ma un dettaglio emerge con inquietante chiarezza dai primi rilievi effettuati sulla carreggiata: sull’asfalto non è rimasto alcun segno di frenata, un particolare che suggerisce la tragica repentinità del contatto, rendendo ancora più complessa la ricostruzione di quei frammenti di tempo in cui le due traiettorie si sono incrociate fatalmente.
Al volante della Smart sedeva un ragazzo, mentre il minivan era condotto da una persona più anziana che, secondo le prime informazioni raccolte, si stava probabilmente recando al lavoro come ogni mattina; lo scontro tra i due mezzi è stato inevitabile e violentissimo, tanto da richiedere l’intervento immediato e massiccio dei vigili del fuoco, i quali hanno dovuto operare con estrema perizia e rapidità per estrarre il giovane dalle lamiere contorte della sua utilitaria. Una volta liberato con fatica dal groviglio di metallo, il ragazzo è stato affidato a uno dei tre equipaggi di soccorritori del 118 giunti tempestivamente sul posto; le sue condizioni sono apparse da subito disperate, tanto da rendere necessaria l’intubazione sul luogo dell’incidente prima del trasporto d’urgenza, avvenuto a sirene spiegate, verso l’ospedale Brotzu di Cagliari.
Anche il conducente del furgoncino è stato classificato con un codice rosso per via della violenza del trauma subito, sebbene al momento dei primi soccorsi risultasse cosciente e in grado di rispondere agli stimoli; l’intera area del sinistro è stata presidiata dai carabinieri, impegnati non solo nell’effettuare i rilievi tecnici necessari ad accertare l’esatta dinamica della carambola, ma anche nel gestire la chiusura totale della strada per permettere le operazioni di soccorso e la successiva messa in sicurezza della sede stradale.
In questo scenario di distruzione, il lavoro coordinato tra soccorritori e forze dell’ordine è stato incessante per ore, mentre la comunità locale resta col fiato sospeso in attesa di aggiornamenti sulle condizioni del giovane, cercando di dare un senso a una mattinata che doveva essere ordinaria e che si è trasformata in tragedia.
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