Il concerto di Salmo in piena pandemia: al rapper una multa di 5mila euro
Alla fine al rapper è stata contestata solo la mancata richiesta delle autorizzazioni amministrative necessarie per l'organizzazione del concerto
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I giudici del Tribunale di Tempio Pausania hanno deciso: cinquemila euro di multa per il rapper sardo Salmo, che il 13 agosto dello scorso anno tenne un concerto ad Olbia ritenuto abusivo perché in violazione delle disposizioni anti Covid che erano in vigore in quel periodo.
Il cantante è stato ritenuto responsabile della mancata richiesta delle autorizzazioni amministrative necessarie per l’organizzazione del concerto, al quale, tramite un passaparola sui social, parteciparono migliaia di persone.
Le ipotesi di reato inerenti la violazione della norme di prevenzione contro la diffusione del Covid-19 sono state invece archiviate.
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Perché la Civiltà Nuragica si concluse?

Dopo la costruzione di migliaia di nuraghi, una civiltà florida e progredita prima declinò e poi si concluse: sapete perché?
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Perché la Civiltà Nuragica si concluse?
Dopo la costruzione di migliaia di nuraghi, una civiltà florida e progredita prima declinò e poi si concluse: sapete perché?
La civiltà nuragica non finì all’improvviso né a causa di un singolo evento catastrofico; il suo declino fu un processo lungo e complesso, dovuto alla combinazione di più fattori storici, economici e sociali che agirono tra la fine dell’età del Bronzo e l’inizio dell’età del Ferro, indicativamente tra il XII e l’VIII secolo avanti Cristo.
Uno dei motivi principali fu il profondo cambiamento degli equilibri nel Mediterraneo. Intorno al XII secolo avanti Cristo crollarono o si trasformarono molte grandi civiltà del tempo, come quelle micenea e ittita; i traffici commerciali a lunga distanza, fondamentali anche per la Sardegna nuragica, subirono una drastica riduzione. I nuragici, che avevano costruito la loro ricchezza anche sul controllo delle risorse metallifere e sugli scambi di rame, bronzo e manufatti, si trovarono progressivamente isolati e con minori opportunità economiche.
A questo si aggiunse una trasformazione interna della società. La costruzione dei grandi nuraghi, che aveva richiesto un enorme sforzo organizzativo e collettivo, rallentò fino a fermarsi; le élite che avevano guidato le comunità persero parte del loro potere e il sistema politico basato su capi locali e fortezze territoriali entrò in crisi. Le comunità si riorganizzarono in forme diverse, più aperte e meno centralizzate, spostando l’attenzione dai grandi monumenti difensivi ai villaggi e alle attività produttive.
Un altro elemento decisivo fu l’arrivo e la presenza sempre più intensa di popoli esterni. Fenici prima e Cartaginesi poi non distrussero la civiltà nuragica, ma ne modificarono profondamente gli assetti; introdussero nuovi modelli economici, nuove tecnologie e nuove forme di organizzazione urbana e commerciale. I nuragici entrarono in contatto, si integrarono e in molti casi si fusero con queste culture, abbandonando progressivamente i tratti più antichi della loro identità.
Infine, con la conquista romana della Sardegna nel III secolo avanti Cristo, ciò che restava della civiltà nuragica venne definitivamente assorbito in un sistema politico, amministrativo e culturale completamente diverso. La civiltà nuragica, quindi, non scomparve nel senso stretto del termine: si trasformò, lasciando tracce profonde nella popolazione, nella cultura e nel paesaggio dell’Isola, che ancora oggi conserva i nuraghi come testimonianza di una civiltà che non finì, ma cambiò volto nel corso dei secoli.
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