Tragedia a Cala Gonone: muore in mare a causa di un malore un uomo di 40 anni
A nulla è servito l'intervento dell'elisoccorso: per il 40enne non c'è stato nulla da fare.
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Nella giornata dell’Epifania, mentre la Befana portava dolci e doni in tante case, negli ospedali di Cagliari c’era chi regalava qualcosa di ancora più prezioso: stupore, leggerezza e speranza. Tra questi c’era Manuela Fa, volontaria dell’associazione SeaSupereroiAcrobatici, che insieme ai suoi colleghi ha vissuto una giornata intensa e indimenticabile accanto ai piccoli pazienti.
«Ecco la mia giornata di ieri da volontaria, che è stata davvero speciale», racconta Manuela con emozione. La mattina è cominciata all’ospedale Brotzu, dove 17 volontari vestiti da Supereroi hanno trasformato un reparto in un set da film. Sei di loro si sono calati dal tetto, entrando dalle finestre come veri eroi, lasciando a bocca aperta bambini e genitori.
Un momento magico, arricchito da piccoli grandi gesti di solidarietà: i giochi distribuiti ai bambini sono stati donati dal Comitato di Sant’Andrea Frius, mentre le tradizionali calze della Befana sono state acquistate grazie al contributo dell’associazione To Smile Dentisti. Doni semplici, ma carichi di significato.
Manuela non è solo una volontaria: insieme ad altri due colleghi è Ambasciatrice dell’associazione SeaSupereroiAcrobatici, una realtà che in Sardegna opera da tre anni per portare sorrisi e conforto ai bambini ricoverati. Un impegno che non si ferma allo spettacolo, ma che entra in punta di piedi nelle stanze più delicate degli ospedali.
Dopo il Brotzu, infatti, la squadra si è spostata all’ospedale Microcitemico, visitando tutti i reparti: oncoematologia, pediatria, neuropsichiatria, fino alle stanze dove due bambini erano ricoverati per un trapianto. «È stato davvero emozionante vedere i sorrisi dei piccoli pazienti e sentire l’importanza del nostro ruolo», spiega Manuela.
Proprio nei reparti più complessi, come la Neuropsichiatria, la presenza dei Supereroi assume un valore ancora più profondo. «Come associazione sentiamo una grande responsabilità nel restare vicini ai bambini», sottolinea la volontaria. Una missione che non si esaurisce in un giorno di festa.
Lo sguardo è già rivolto al futuro: per il 2026 sono in programma tanti nuovi progetti, con l’obiettivo di continuare a portare gioia, colore e sostegno emotivo ai piccoli pazienti della Sardegna.
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