Primo neonato registrato a Cagliari con il doppio cognome. Manca: “Segno di civiltà”
“Siamo molto orgogliosi”, ha commentato Maria Laura Manca, presidente della Municipalità di Pirri. “È una grande novità, ma sopratutto segno di civiltà”.
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Allo Stato Civile della Municipalità di Pirri il primo bambino col doppio cognome
È un maschietto il primo bambino a Cagliari con il doppio cognome registrato questa mattina di giovedì 9 giugno 2022 allo Stato Civile della Municipalità di Pirri. Sulla base della nuova normativa recentemente definita dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 131/2022, i neogenitori hanno registrato il nome del piccolo scegliendo di assegnare come primo cognome quello materno seguito da quello paterno.
“Siamo molto orgogliosi”, ha commentato Maria Laura Manca, presidente della Municipalità di Pirri. “È una grande novità, ma sopratutto segno di civiltà”.
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Come si dice nonno in sardo campidanese?

I mille modi di dire "Nonno/a" in sardo campidanese. Sapete da dove derivano e quanti sono?
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Come si dice nonno in sardo campidanese?
I mille modi di dire “Nonno/a” in sardo campidanese. Sapete da dove derivano e quanti sono?
Come si dice nonno in sardo campidanese è una domanda che apre un mondo fatto di storia, dominazioni, stratificazioni linguistiche e affetti profondi, perché i mille modi di dire Nonno o Nonna in sardo campidanese raccontano molto più di una semplice parola e diventano lo specchio di una Sardegna attraversata nei secoli da popoli diversi, influenze culturali e trasformazioni linguistiche che hanno lasciato tracce evidenti anche nel linguaggio quotidiano. Mille modi, mille maniere di chiamare il nonno o la nonna in sardo campidanese, termini che cambiano da paese a paese, da famiglia a famiglia, e che spesso convivono nello stesso contesto come se fosse la cosa più naturale del mondo. Da dove derivano queste varianti è facile intuirlo guardando alla storia dell’Isola, terra dominata in lungo e in largo nei secoli, dalle influenze latine a quelle successive, dominazioni che hanno portato tante influenze nella lingua e non solo, contribuendo a creare un lessico ricchissimo e sorprendentemente vario.
Ecco perché la parola nonno compare in tante forme diverse e tutte perfettamente legittime: la più diffusa è sicuramente iaiu, iaia, nonno, nonna, usata ancora oggi con naturalezza e affetto; ma esistono anche aiaiu, aiàia, che affondano le loro radici nel latino avus, avi, a dimostrazione di quanto il passato continui a parlare attraverso le parole. Accanto a queste troviamo termini meno diffusi ma altrettanto affascinanti come concu, che indica anche lo zio, il padrone, il signore, a sottolineare il ruolo centrale e autorevole della figura del nonno nella famiglia tradizionale; oppure nannai, che può significare anche vecchio generico, e mannoi, usato più per indicare il bisnonno o un avo generico, quasi a voler allungare il filo della memoria ancora più indietro nel tempo. Non manca infine il più semplice nonnu, che anticamente indicava il padrino e che dimostra come le parole, in Sardegna, abbiano spesso più di una vita e più di un significato. Un lessico ricco, curioso e a tratti ironico, che rende evidente come anche un termine apparentemente semplice come nonno possa trasformarsi in un piccolo racconto collettivo, fatto di storia, identità e tradizione, tutto rigorosamente in sardo campidanese.
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