Nel cuore del quartiere Marina, dove i vicoli di Cagliari raccontano storie di mare e commercio, esiste un luogo che sembra aver fermato le lancette dell’orologio. In via Baylle, l’insegna vintage della “Casa del Bottone” accoglie ancora oggi i passanti con lo stesso spirito del 1960, anno in cui aprì le sue porte per la prima volta. Entrare in questa storica merceria non è semplicemente un atto di acquisto, ma un’esperienza sensoriale che trasporta immediatamente in un passato denso di fascino e dedizione.

Foto di Casa del Bottone
Gli interni conservano intatto quel sapore d’altri tempi, dove perdersi tra gli scaffali diventa un esercizio di dolce nostalgia. Qui, tra migliaia di bottoni di ogni foggia e merletti finemente lavorati, si respira il profumo di una mercanzia scelta con cura, pensata per durare e per impreziosire. Ogni angolo della bottega invita a riflettere sulla preziosità dei ricordi e sull’importanza di quei dettagli che, per decenni, hanno rifinito gli abiti e le storie delle famiglie cagliaritane.

Foto di Casa del Bottone
In un’epoca dominata dalla velocità del digitale e dagli acquisti freddi effettuati dietro lo schermo di un computer o di uno smartphone, la “Casa del Bottone” rappresenta un presidio di resistenza umana. È il trionfo del tatto e della relazione: qui gli articoli si toccano con mano, si osservano alla luce naturale e si scelgono dopo un consiglio esperto, lontano dalla fretta degli algoritmi online. Ogni passo tra quegli scaffali è un tuffo nel tempo, un invito a riscoprire il valore di un commercio fatto di sguardi e di una sapienza artigiana che continua a battere nel centro storico della città.
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