Camminiamo ogni giorno sopra strade, piazze e palazzi senza immaginare cosa possa trovarsi sotto i nostri piedi. Eppure, proprio sotto Piazza D’Armi, a Cagliari, esiste un luogo sorprendente: un lago sotterraneo nascosto dentro una grotta antichissima chiamata Su Stiddiu.
Il nome significa “la goccia”, e non è casuale. All’interno della grotta l’acqua continua a cadere lentamente dalle pareti rocciose, creando un costante stillicidio che nel tempo ha alimentato un piccolo lago cristallino. Tutto questo si trova a circa dieci metri di profondità, proprio sotto la piazza e fin sotto l’area dell’ex carcere di Buoncammino.
Questa cavità fa parte della fitta rete di sotterranei che attraversa la città. I cunicoli furono scavati già in epoca fenicio-punica, oltre duemila anni fa, quando la zona veniva utilizzata come cava per estrarre pietra calcarea e minerali destinati alla costruzione di mura, edifici e abitazioni.
Con il passare dei secoli questi spazi cambiarono più volte funzione. Alcuni tunnel vennero utilizzati per convogliare l’acqua della rete idrica in una grande vasca naturale, dando vita al lago sotterraneo. L’acqua è così limpida che sembra quasi irreale: uno specchio che riflette le pareti bianche della grotta, creando uno scenario affascinante e silenzioso, lontanissimo dal caos della città che scorre sopra.
Oggi il lago è meno profondo rispetto al passato: da quasi quattro metri si è ridotto a circa un metro e mezzo. Questo abbassamento ha rivelato nuovi ambienti che raccontano altre storie curiose. Per esempio, in un periodo la grotta fu utilizzata come deposito dalla fabbrica di birra Ferrero-Barisonzo, che sfruttava la temperatura fresca e costante della cavità come una gigantesca “cantina naturale”.
Durante la Seconda guerra mondiale, invece, la grotta diventò un rifugio antiaereo. Nel 1943 il Genio Civile la inserì nella rete di tunnel sotterranei dove i cittadini potevano trovare riparo durante i bombardamenti.
Oggi l’unico ingresso accessibile si trova in viale San Vincenzo, dietro una piccola porta di ferro che conduce a un ambiente davvero insolito. Camminando all’interno della grotta si ha la sensazione di trovarsi in un altro mondo, mentre sopra la testa, a pochi metri di distanza, scorrono le auto in uno dei punti più trafficati di Cagliari.
Le visite sono possibili solo con speleologi ed esperti, perché questo luogo custodisce ambienti enormi e una storia lunga oltre 2500 anni. Nel tempo alcuni passaggi sono stati chiusi con grate o murati: quando il carcere di Buoncammino era ancora attivo, si temeva infatti che i detenuti potessero sfruttare quei cunicoli per tentare la fuga.
Un piccolo lago nascosto nel cuore della città: un segreto sotterraneo che pochi conoscono, ma che racconta secoli di storia sotto le strade di Cagliari.
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