Cede il pavimento e gli escrementi invadono le cantine. Paura in una palazzina di Cagliari
Polastri si definisce “inorridito per le condizioni igienico sanitarie nelle quali sono costrette a vivere decine e decine di persone"
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Dal pavimento che cede in via Schiavazzi 6 B preceduto dalla fuoriuscita d’acqua, allo stillicidio che rende invivibili tre appartamenti situati in Piazza Falchi 1, infine le cantine che si sono allagate una settimana in via Schiavazzi, con tanto di escrementi umani e urina alti 15 centimetri.
È triste ma necessita di interventi urgenti il bilancio del Natale appena trascorso da quanti vivono, disperati, nel quartiere Sant’Elia, all’interno di tre palazzine popolari gestite da Area, l’agenzia regionale per l’emergenza abitativa.
A denunciare la situazione, con tanto di esposti fotografici e PEC, inviate anche sotto Natale, è stato il consigliere comunale di Cagliari Marcello Polastri, presidente della Commissione Sicurezza e Patrimonio che ora si rivolge ad AREA e all’ATS.
Polastri si definisce “inorridito per le condizioni igienico sanitarie nelle quali sono costrette a vivere decine e decine di persone, le cui legittime aspettative sono rimaste disattese e ignorate, patendo un Natale indimenticabile, costrette ad assistere inermi ad un progressivo peggioramento delle condizioni igienico sanitarie nelle quali vivono, pagando l’affitto”.
“Ho chiesto ad AREA – conclude l’esponente di Sardegna Forte – di intervenire. Ma di intervento non si è vista l’ombra, nonostante le rassicurazioni, l’età di ci vedremo costretti a portare all’attenzione del Comune di Cagliari questa emergenza e, nel caso, a presentare un dettagliato esposto corredato da video interviste alle autorità competenti. È giunta l’ora delle responsabilità per tutti perché non è tollerabile far vivere tra le fogne, lo stillicidio, e i crolli dei pavimenti, i nostri cittadini Cagliaritani”.
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Cagliari, riapre al pubblico la terrazza del Bastione di Santa Croce dopo gli interventi di messa in sicurezza

È stata riaperta al pubblico la terrazza del Bastione di Santa Croce, uno dei luoghi più suggestivi e amati del centro storico di Cagliari, al termine dei lavori di ripristino e messa in sicurezza che si sono protratti per alcune settimane.
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Cagliari, riapre al pubblico la terrazza del Bastione di Santa Croce dopo gli interventi di messa in sicurezza.
È stata riaperta al pubblico la terrazza del Bastione di Santa Croce, uno dei luoghi più suggestivi e amati del centro storico di Cagliari, al termine dei lavori di ripristino e messa in sicurezza che si sono protratti per alcune settimane.
La chiusura dell’area si era resa necessaria a seguito della comparsa, nella prima decade di febbraio, di una serie di lesioni strutturali sulla pavimentazione. A segnalare l’anomalia era stato il giornalista Marcello Polastri, che aveva rilevato non solo la presenza di crepe, ma anche l’inclinazione di un albero di ulivo, inoltrando una segnalazione al Comune, alla Protezione Civile e ai Vigili del Fuoco.
Nella notte tra il 10 e l’11 marzo 2026, l’area era stata delimitata con transenne che hanno interessato un’ampia porzione della terrazza, resa inaccessibile per motivi di sicurezza. La misura prudenziale si era resa indispensabile per garantire l’incolumità pubblica, mentre cresceva l’attenzione dei cittadini verso uno dei simboli più rappresentativi del panorama urbano.
Sulla vicenda era intervenuta anche l’associazione Sardegna Sotterranea, che aveva invitato il Ministero della Cultura a monitorare con attenzione la situazione. In una relazione dettagliata, l’associazione aveva sottolineato il valore storico del Bastione, ricordando come l’area sia stata nel tempo luogo simbolo della vita medievale ed ebraica e, a partire dal 1492, trasformata in importante spazio ecclesiastico con la realizzazione della Basilica di Santa Croce, oltre che struttura difensiva della città.
Le criticità, evidenziate anche da un video-denuncia dello stesso Polastri divenuto virale sui social, avevano sollevato preoccupazioni tra residenti e turisti. I controlli tecnici si sono concentrati sia alla base del bastione sia lungo le pareti laterali, al fine di escludere eventuali cedimenti strutturali. A seguito delle verifiche, i Vigili del Fuoco avevano richiesto l’intervento della Protezione Civile comunale.
Conclusi gli interventi di riparazione della pavimentazione, interessata da profonde e diffuse crepe, la terrazza è stata restituita alla collettività. Da ieri, cittadini e visitatori possono nuovamente accedere e godere in sicurezza di uno dei più affascinanti belvedere medievali della città.
La riapertura segna un importante passo nella tutela e valorizzazione del patrimonio storico urbano, restituendo alla fruizione pubblica un luogo identitario di grande valore culturale e paesaggistico.
Nelle immagini, la terrazza lesionata, i momenti delle verifiche dei vigili del fuoco, infine aggiustata. Foto credit Sardegna Sotterranea.
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