Esiste un confine sottile, ma invalicabile, tra il bisogno e la prepotenza. Lo sa bene lo staff del ristorante Gustum, nel cuore di Cagliari, che nelle ultime ore ha deciso di affidare al web un duro sfogo dopo essere stato vittima di un tentativo di “colpo” da asporto finito male, o meglio, finito con un conto lasciato in sospeso.
La dinamica, raccontata con amarezza dai titolari, descrive un comportamento calcolato. Un uomo, dopo aver appreso che il locale era al completo, ha ripiegato su un ordine da asporto: diverse pizze e una bottiglia di vino dal valore di 40 euro. Tuttavia, al momento del pagamento, il cliente si è dileguato, lasciando le pizze sul bancone ma “dimenticando” di onorare il debito.
“Non è giusto fregare chi lavora duramente come noi”, scrivono dal ristorante. Un gesto reso ancora più odioso dal fatto che l’uomo avrebbe mostrato un atteggiamento sospetto, quasi a voler studiare i sistemi di videosorveglianza del locale.
“Spesso tantissimi bisognosi bussano in modo educato per avere qualcosa da mangiare e noi non ci tiriamo mai indietro. Non lo diciamo per vanto, la nostra regola è che la mano sinistra non sappia cosa fa la destra. Ma ordinare vino di lusso e scappare via, no, questo non va bene”, dicono dallo staff del locale.
Il ristorante ha deciso di concedere un’ultima possibilità al “cliente” prima di procedere per vie legali. Le telecamere di sicurezza hanno infatti immortalato l’uomo con immagini ad alta risoluzione. “Ti diamo qualche giorno per venire a pagare il conto, dopodiché faremo una denuncia”, è il messaggio perentorio lanciato sui social. Le pizze sono rimaste lì, simbolo di un lavoro rispettato a parole ma calpestato nei fatti. Ora la palla passa al responsabile: un gesto di onestà tardiva potrebbe evitargli guai ben peggiori.
© RIPRODUZIONE RISERVATA