Vittorio Sgarbi in visita a Baunei. Dove la “Capra” è il simbolo positivo della comunità
Ieri sera il critico d’arte Vittorio Sgarbi – in questi giorni in vacanza in Ogliastra – ha fatto visita alle botteghe dell’Associazione Craba di Baunei. «Non potevamo avere rappresentante più adatto per divulgare l’immagine della Capra nel mondo – spiega
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Ieri sera il critico d’arte Vittorio Sgarbi – in questi giorni in vacanza in Ogliastra – ha fatto visita alle botteghe dell’Associazione Craba di Baunei.
«Non potevamo avere rappresentante più adatto per divulgare l’immagine della Capra nel mondo – spiega sui social Mario Mereu, artigiano orafo baunese – Grazie a lui e a chi si è prodigato per fargli respirare un’ aria della Capra….diversa».
Aggiunge il sindaco di Baunei Salvatore Corrias: «Capre sì. Ma capre baunesi, capre ogliastrine. Che se te lo dicono è un complimento».
Se spesso è capitato di sentire usare il termine “Capra” in maniera dispregiativa dal critico d’arte, ieri si è spiegata l’importanza che l’animale ha rivestito nell’economia di Baunei, un’ economia prettamente pastorale per decenni, dove la capra è vista come un animale nobile, a cui la comunità deve tanto.

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Nurri, la Banda Cossu Brunetti conquista il primo posto al concorso nazionale “Turismo delle Radici”

Nel confronto finale, la Banda Cossu Brunetti si è distinta in un contesto altamente competitivo, riuscendo a emergere tra numerose formazioni provenienti da tutta Italia. Determinante è stato il lavoro svolto sotto la direzione del Maestro Carlo Raffaele Marcialis
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Un risultato di straordinario rilievo per la comunità di Nurri e per il panorama musicale sardo: la Banda Cossu Brunetti APS si è aggiudicata il primo premio al Concorso Nazionale per la valorizzazione della musica popolare e amatoriale promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
La manifestazione, inizialmente prevista tra Roma e Frosinone nelle giornate del 14 e 15 marzo, ha subito una modifica organizzativa a causa dell’emergenza internazionale legata alla guerra in Medio Oriente. L’evento conclusivo si è quindi svolto presso il Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone, dove si sono esibite alcune tra le più rappresentative realtà bandistiche italiane.
Il percorso che ha condotto la formazione di Nurri alla vittoria è stato caratterizzato da impegno e rigore. Prima dell’accesso alla fase nazionale, la banda ha affrontato una selezione presso il Conservatorio di Cagliari, eseguendo il medesimo repertorio poi presentato in concorso. In quell’occasione, la commissione esaminatrice ha riconosciuto l’elevato livello artistico dell’ensemble, autorizzandone la partecipazione alla rassegna.
Nel confronto finale, la Banda Cossu Brunetti si è distinta in un contesto altamente competitivo, riuscendo a emergere tra numerose formazioni provenienti da tutta Italia. Determinante è stato il lavoro svolto sotto la direzione del Maestro Carlo Raffaele Marcialis, la cui guida artistica ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale. A questo si è aggiunto il lungo percorso di preparazione dei musicisti, fatto di studio costante, disciplina e profonda dedizione.
Particolarmente significativo il ruolo del compositore Filippo Ledda, autore del brano “Menhir”, elemento centrale dell’esibizione e autentica espressione dell’identità musicale della banda. Proprio il legame tra repertorio e territorio ha rappresentato uno degli aspetti più apprezzati dalla giuria, in linea con lo spirito del progetto “Turismo delle Radici”, volto a valorizzare il rapporto tra tradizione culturale e comunità.
Il riconoscimento ottenuto assume così un valore che va oltre il risultato artistico, configurandosi come un’affermazione della vitalità culturale di Nurri e, più in generale, della Sardegna. La Banda Cossu Brunetti ha saputo interpretare con autorevolezza e sensibilità il proprio patrimonio musicale, portandolo su un palcoscenico nazionale e ottenendo un consenso unanime.
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