(VIDEO) Coronavirus ad Assemini, vicesindaco Mandas: “La Regione comunichi e non ci lasci soli”
«Troviamo assurdo che la Regione abbia deciso di tagliare ogni forma di comunicazione con i Comuni - commenta Mandas -. La Regione non ci lasci soli, non lasci soli i Comuni ed i Cittadini Sardi. Il mio è un appello al Presidente Solinas. Mi auguro sia attivata una rete di comunicazione diretta con i comuni. Facciamo squadra».
canale WhatsApp
Il vicesindaco di Assemini Gianluca Mandas ha pubblicato un video in cui ha voluto esprimere la sua preoccupazione riguardo le modalità di comunicazione dei casi di Coronavirus nel territorio.
«Abbiamo saputo che ad Assemini ci sarebbero uno o più cittadini positivi da Coronavirus – spiega l’amministratore asseminese -. Non lo abbiamo saputo dalla Regione, ma dall’unica fonte possibile, l’Istituto Superiore di Sanità. Nell’ultimo aggiornamento risulta che nel nostro comune c’è un caso di contagio o comunque c’è il caso di contagio da Coronavirus. È grave che non sappiamo il numero dei casi e che la Regione non abbia comunicato la presenza di questo contagio nel nostro territorio. È grave perché i Comuni hanno il dovere di predisporre i controlli per verificare che le persone contagiate stiano rispettando la quarantena. Non essendo stati avvisati non abbiamo i nominativi e non ci è possibile attivare le verifiche».
«Troviamo assurdo che la Regione abbia deciso di tagliare ogni forma di comunicazione con i Comuni – commenta Mandas -. La Regione non ci lasci soli, non lasci soli i Comuni ed i Cittadini Sardi. Il mio è un appello al Presidente Solinas. Mi auguro sia attivata una rete di comunicazione diretta con i comuni. Facciamo squadra».
La Regione non ci lasci soli, non lasci soli i Comuni ed i Cittadini Sardi.Il mio è un appello al Presidente Solinas!Con questo video cerco di spiegarmi meglio!Grazie per la condivisione A presto
Gepostet von Gianluca Mandas – Vice Sindaco Assemini am Samstag, 21. März 2020
![]()
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Casco blu ucciso in Libano, mistero sull’esplosione: aperta un’indagine ONU

Nel sud del Libano è presente anche la Brigata Sassari, impegnata nella zona della Linea Blu, al confine con Israele. L’attenzione resta alta.
canale WhatsApp
Un militare della missione di pace UNIFIL è morto nel sud del Libano dopo l’esplosione di un proiettile all’interno di una base. L’incidente è avvenuto vicino a Adchit Al Qusayr e ha causato anche il ferimento grave di un altro soldato, ora in ospedale.
Al momento non è chiaro da dove sia partito il colpo. Per questo è stata avviata un’indagine per capire cosa è successo.
L’ONU ha chiesto a tutte le parti di rispettare le regole internazionali e di proteggere i caschi blu, ricordando che attacchi contro i militari della missione possono essere considerati crimini di guerra.
Il soldato morto era dell’Indonesia. Il governo indonesiano ha condannato l’accaduto e chiesto chiarezza.
Nel sud del Libano è presente anche la Brigata Sassari, impegnata nella zona della Linea Blu, al confine con Israele. Al momento non ci sono problemi per i militari italiani, ma l’attenzione resta alta.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

