Fonni, rubati nella notte quattro mezzi della compagnia barracellare
I carabinieri hanno effettuato i rilievi del caso anche su uno dei mezzi che per un'avaria al motore è stato abbandonato, immediatamente dopo essere stato asportato dal garage.
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I carabinieri hanno effettuato i rilievi del caso anche su uno dei mezzi che per un’avaria al motore è stato abbandonato, immediatamente dopo essere stato asportato dal garage.
Numerose battute nell’agro immediatamente a ridosso del comune di Fonni per rintracciare i veicoli.
Sul posto è intervenuto anche personale dello squadrone cacciatori eliportato di Abbasanta che si è unita ai militari della compagnia di Nuoro per le ricerche del veicoli il cui valore ammonta a 8omila euro.
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Cagliari, minaccia il fratello con un coltello dopo anni di violenze: arrestato 49enne

L'intervento dei Carabinieri sventa la tragedia in un'abitazione della città: l'uomo, già noto alle forze dell'ordine, è stato trasferito nel carcere di Uta.
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Un dramma familiare che si trascinava da anni, tra percosse, minacce e suppellettili distrutte, è culminato nella serata di ieri in un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze fatali. Solo il tempestivo intervento dei Carabinieri della Sezione Radiomobile ha evitato il peggio, mettendo fine a un’escalation di violenza che teneva sotto scacco un’intera abitazione.
Tutto è iniziato con una chiamata disperata al 112. All’arrivo dei militari nell’appartamento segnalato, la scena era ancora carica di tensione: un 49enne cagliaritano, disoccupato e già noto agli archivi della polizia, è stato sorpreso mentre inveiva furiosamente contro il fratello convivente.
L’ultima lite, scaturita per motivi “futili”, è degenerata rapidamente: l’uomo avrebbe impugnato un coltello da cucina, puntandolo contro il congiunto. Una minaccia diretta che ha spinto la vittima, ormai allo stremo, a richiedere l’intervento immediato delle forze dell’ordine.
Le indagini condotte dai Carabinieri subito dopo il fermo hanno scoperchiato un vaso di Pandora fatto di soprusi sistematici. Quello di ieri non era che l’ultimo atto di un quadro di grave disagio familiare che durava da anni. Secondo quanto ricostruito, la vittima era sottoposta a una costante pressione psicologica e fisica: vessazioni e intimidazioni quotidiane; percosse mai denunciate prima per timore di ritorsioni; danneggiamenti continui all’interno delle mura domestiche, con mobili e oggetti d’uso comune distrutti durante i frequenti scatti d’ira del 49enne.
Una volta messo in sicurezza il coltello e bloccato l’aggressore, i militari hanno condotto l’uomo in caserma per le formalità di rito. Considerata la gravità dei fatti e la pericolosità del soggetto, d’intesa con l’Autorità Giudiziaria, è scattato il trasferimento presso la Casa Circondariale “Ettore Scalas” di Uta. L’uomo dovrà ora rispondere delle accuse di maltrattamenti in famiglia e minaccia aggravata. Per la vittima, rimasta sotto shock ma fortunatamente illesa, si chiude un capitolo di terrore.
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