(VIDEO) Cagliari protagonista in tv con “Pizza Hero” il campionato dei panettieri d’Italia
La puntata è già disponibile per la visione a pagamento sulla piattaforma D-Play di Discovery, ma sarà trasmessa presto in chiaro per tutti.
canale WhatsApp
Il re del pane Gabriele Bonci è stato a Cagliari di recente per registrare una puntata della stagione attualmente in corso di “Pizza Hero”, la fortunata trasmissione tv sul canale Nove che va “a caccia” dei migliori panettieri e proprietari di forni d’Italia.
La puntata è già disponibile per la visione a pagamento sulla piattaforma D-Play di Discovery, ma sarà trasmessa presto in chiaro per tutti, probabilmente lunedì sera, 25 novembre in prima serata, anche se non è ancora stato ufficializzato dal palinsesto.
Sulla pagina Facebook del panificio Porta di via Mameli, uno dei tre partecipanti della competizione, è stato pubblicato lo spot pubblicitario che anticipa la puntata. Gli altri due forni partecipanti sono Gransole, storico panificio di Villacidro con due punti vendita a Cagliari in via Napoli e via Carloforte e Panargiolas di via della Pineta.
Eh sì, il re della pizza Gabriele Bonci ha fatto tappa a Cagliari ed è venuto a trovarci!???Noi ci siamo divertiti tantissimo…?Siete curiosi di scoprire come è andata? Appuntamento imperdibile lunedì 25 novembre alle 21:25 su canale NOVE!#porta1918 #pizzahero #cagliari
Gepostet von Porta 1918 am Sonntag, 17. November 2019
![]()
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Oristano, l’animalista Enrico Rizzi interviene sulla morte del cavallo alla Sartiglia: “Il vostro folklore uccide”

“Un cavallo non nasce per stare in mezzo alla folla, tra rumori, stress, asfalto, tensione e caos. Nasce per correre libero e vivere secondo la sua natura. Invece, ancora nel 2026, continuiamo a chiamare ‘tradizione’ ciò che per gli animali è sfruttamento”, scrive l’animalista.
canale WhatsApp
La morte di un cavallo alla Sartiglia di Oristano, avvenuta ieri prima ancora dell’inizio della celebre corsa, ha scatenato un acceso intervento dell’animalista Enrico Rizzi. In un post pubblicato sui suoi canali social, Rizzi ha espresso tutta la sua indignazione, suscitando un’ondata di reazioni e commenti tra cittadini, appassionati di cavalli e animalisti.
“Alla Sartiglia di Oristano, un cavallo è crollato a terra ed è morto prima ancora che iniziasse la corsa. Un infarto, dicono. Oggi leggiamo il dolore dei proprietari, le lacrime, la disperazione. Ma c’è una verità che nessun giornale vuole dire: di quel dolore il cavallo non se ne fa più nulla”, scrive Rizzi, sottolineando come amare un animale significhi proteggerlo e non esporlo a stress o pericoli per il divertimento umano.
Secondo Rizzi, la pratica della Sartiglia, pur celebrata come tradizione, mette i cavalli in condizioni incompatibili con la loro natura. “Un cavallo non nasce per stare in mezzo alla folla, tra rumori, stress, asfalto, tensione e caos. Nasce per correre libero e vivere secondo la sua natura. Invece, ancora nel 2026, continuiamo a chiamare ‘tradizione’ ciò che per gli animali è sfruttamento”, scrive l’animalista.
Il post prosegue con un’accusa diretta all’uomo: “Potete fare tutti i controlli veterinari che volete, potete parlare di fatalità, ma finché userete gli animali come strumenti per lo spettacolo queste morti avranno sempre un responsabile: l’uomo. Il rispetto per gli animali non si dimostra con le lacrime. Le vostre tradizioni continuano a uccidere. Lui è morto. Il vostro indegno folklore è ancora vivo. Questa è la vostra vergogna.”
Il messaggio di Rizzi ha acceso il dibattito sul ruolo degli animali nelle manifestazioni tradizionali, tra chi invoca il rispetto delle tradizioni locali e chi sostiene la necessità di una maggiore tutela degli animali coinvolti.
.
© RIPRODUZIONE RISERVATA


