Dinamo sconfitta di un punto a Venezia (55-54). Sassari paga caro il passaggio a vuoto nel secondo quarto
Dinamo beffata da Watt che regala la vittoria a Venezia all'ultimo respiro con un canestro a fil di sirena
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L’infinita sfida tra Reyer e Dinamo piena di emozioni fino all’ultimo tiro (55-54): Mitchell Watt segna sulla sirena e fa vincere la sua squadra.
Il Venezia vince con un canestro all’ultimo secondo.
Reyer Venezia- Dinamo Banco di Sardegna Sassari 55-54 (13-18, 20-8, 11-15, 11-13)
Venezia: Chappell 11, Watt 12, Tonut 2, Filloy 6, Vidmar 9, Mazzola, Daye 4, Cerella, Stone, De Nicolao 4, Pellegrino, Bramos 4. Coach: De Raffaele.
Sassari: Bilan 16, Evans 8, Pierre 1, Vitali 4, Spissu 11, Jerrells 5, McLean 4, Gentile 5, Bucarelli, Magro, Devecchi. Coach: Pozzecco
Unipol Domus in estasi: il Cagliari cala il poker e vede il traguardo salvezza

Prodezze balistiche e gioco corale: gli uomini di Pisacane annientano il Verona e volano a +11 sulla zona calda.
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La Sardegna Arena si trasforma in un teatro di pura festa per un Cagliari che non conosce più ostacoli. Sotto la pioggia di un sabato sera che profuma di impresa, i rossoblù travolgono l’Hellas Verona con un 4-0 senza appello, centrando la terza vittoria consecutiva e ipotecando, di fatto, la permanenza nel massimo campionato. Una prestazione totale, dove la solidità tattica di Pisacane si è fusa con momenti di rara bellezza tecnica, mandando in visibilio i tifosi sardi.
Il match si sblocca al 36’ grazie a una manovra da manuale: Palestra, ormai uomo ovunque di questa squadra, semina il panico sulla fascia e innesca un’azione rifinita dal tacco illuminante di Obert per il sinistro chirurgico di Mazzitelli. Il centrocampista, sempre più leader dopo la partenza di Prati, firma l’1-0 facendo esplodere lo stadio. Ma il capolavoro arriva allo scadere del primo tempo: Kılıçsoy si inventa una sforbiciata volante su cross di Esposito che si insacca sotto l’incrocio. Inizialmente annullato per offside, il gol viene convalidato dal VAR, regalando ai sardi il raddoppio e una prodezza che resterà negli annali della stagione.
Nella ripresa, la strada per i padroni di casa si fa in discesa quando il Verona resta in dieci uomini per l’espulsione di Sarr. Con la superiorità numerica, il Cagliari gestisce il ritmo e dilaga nel finale con i volti nuovi e i rientri eccellenti. All’84’ è Sulemana a ribadire in rete dopo un miracolo di Perilli su Adopo, festeggiando nel migliore dei modi il suo ritorno davanti al pubblico amico. Il sigillo definitivo arriva in pieno recupero con il colpo di testa di Idrissi, bravo a sfruttare un cross del neo-entrato Zappa per il definitivo 4-0.
Con questo successo, il Cagliari sale a una distanza rassicurante dalla zona retrocessione, dimostrando una maturità e una qualità di gioco che poche squadre della parte destra della classifica possono vantare in questo momento. Per Pisacane è la conferma che il gruppo segue una visione precisa: un calcio coraggioso, tecnico e, soprattutto, vincente.
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