Dinamo sconfitta di un punto a Venezia (55-54). Sassari paga caro il passaggio a vuoto nel secondo quarto
Dinamo beffata da Watt che regala la vittoria a Venezia all'ultimo respiro con un canestro a fil di sirena
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L’infinita sfida tra Reyer e Dinamo piena di emozioni fino all’ultimo tiro (55-54): Mitchell Watt segna sulla sirena e fa vincere la sua squadra.
Il Venezia vince con un canestro all’ultimo secondo.
Reyer Venezia- Dinamo Banco di Sardegna Sassari 55-54 (13-18, 20-8, 11-15, 11-13)
Venezia: Chappell 11, Watt 12, Tonut 2, Filloy 6, Vidmar 9, Mazzola, Daye 4, Cerella, Stone, De Nicolao 4, Pellegrino, Bramos 4. Coach: De Raffaele.
Sassari: Bilan 16, Evans 8, Pierre 1, Vitali 4, Spissu 11, Jerrells 5, McLean 4, Gentile 5, Bucarelli, Magro, Devecchi. Coach: Pozzecco
Inferno di Capodanno a Crans-Montana. Il racconto di Battista Medde, olianese: «Era un bunker senza via di fuga»

Un boato, il fumo e la trappola mortale in un locale sotterraneo. Battista Medde, lavoratore di Oliena, descrive i momenti della strage: «La gente accatastata sulle scale».
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Doveva essere una notte di festa, si è trasformata in un’ecatombe. Il bilancio della strage avvenuta la scorsa notte in un bar di Crans-Montana è drammatico, e le proporzioni della tragedia assumono contorni sempre più definiti grazie alle testimonianze di chi ha vissuto quell’inferno in prima persona.
Tra i primi a prestare soccorso e a testimoniare l’orrore c’è Battista Medde, un lavoratore originario di Oliena, da tempo residente nella nota località sciistica svizzera. Il suo racconto, riportato da La Repubblica, descrive una scena apocalittica: il locale, situato nel sottosuolo e probabilmente ricavato da un ex bunker antiatomico, si è rivelato una trappola senza uscita.
«Abbiamo sentito un grande boato e siamo corsi a vedere cosa fosse successo», spiega Medde con la voce ancora rotta dal trauma. «La gente cercava disperatamente di uscire, ma essendo un locale sotto terra non c’erano finestre, non c’erano vie di fuga. L’unica uscita era una scala: si sono ammassati tutti lì, nel tentativo di salvarsi».
Secondo il testimone sardo, la macchina dei soccorsi avrebbe impiegato troppo tempo per raggiungere il luogo dell’esplosione, un ritardo che potrebbe essere stato fatale per molti: «Quando sono arrivati i soccorsi era già passato un po’ di tempo, purtroppo molte persone sono rimaste intrappolate dentro».
Il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha fornito i primi aggiornamenti ufficiali sulla presenza di connazionali coinvolti: «Ci sono tra i 12 e i 15 italiani ricoverati in ospedale e altrettanti risultano attualmente dispersi. È una tragedia di dimensioni enormi, una situazione orribile».
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