Tertenia, scappano sul tetto dopo aver tentato un furto. Tre minorenni arrestati
Su segnalazione della vittima, un’anziana 96enne, i Carabinieri sono intervenuti in Via Vittorio Emanuele, sorprendendo i ragazzi che, dopo essersi introdotti all’interno dell’appartamento dell’anziana donna e aver rovistato nelle varie stanze in cerca di oggetti o contanti da rubare, hanno cercato di sottrarsi all’arresto nascondendosi sul tetto del condominio.
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I Carabinieri della Stazione di Tertenia hanno arrestato in flagranza di reato tre giovani per tentato furto aggravato in concorso.
Su segnalazione della vittima, un’anziana 96enne, a sua volta avvisata dai vicini di casa, i Carabinieri sono intervenuti nella centralissima Via Vittorio Emanuele, sorprendendo i ragazzi che, dopo essersi introdotti all’interno dell’appartamento dell’anziana donna e aver rovistato nelle varie stanze in cerca di oggetti o contanti da rubare, hanno cercato di sottrarsi all’arresto nascondendosi sul tetto del condominio.
Prontamente bloccati dai Carabinieri, i tre, due quindicenni e un sedicenne, sono stati condotti presso la Stazione Carabinieri.
Condotti presso le proprie abitazioni e affidati ai genitori con l’obbligo di tenerli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria minorile, dovranno rispondere di tentato furto aggravato in concorso.
I Carabinieri stanno eseguendo ulteriori accertamenti per verificare l’eventuale responsabilità dei giovani in analoghi episodi verificatisi durante il periodo estivo in località “Sarrala” di quel centro.
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Nel cuore della Toscana la memoria dell’emigrazione dei pastori sardi

Il progetto racconta l’arrivo di migliaia di pastori sardi in Toscana e nel Centro Italia, dove hanno creato aziende agropastorali, contribuito a contrastare lo spopolamento e tutelato ambiente e biodiversità.
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Nel cuore della Toscana prende forma un racconto di lavoro, identità e legalità: è quello dei pastori sardi emigrati nel Centro Italia nella seconda metà del Novecento, oggi al centro del progetto E.S.C.I. – Emigrazione Sarda nel Centro Italia, presentato alla Tenuta di Suvignano a Monteroni d’Arbia (Siena).
Con il completamento dello Spazio della Narrazione, allestito nella Sala della Legalità della Tenuta – il più grande bene confiscato alla mafia in Italia – il progetto entra a pieno regime. Un luogo simbolico, messo a disposizione dalla Regione Toscana al Circolo Sardo Peppino Mereu di Siena, capofila dell’iniziativa.
All’evento conclusivo ha partecipato l’assessora regionale Desirè Manca, che ha sottolineato il valore del progetto come esempio virtuoso di connessione tra istituzioni, comunità di emigrati e mondo del lavoro, nel segno della legalità, dell’inclusione e della valorizzazione delle identità.
Il progetto racconta l’arrivo di migliaia di pastori sardi in Toscana e nel Centro Italia, dove hanno creato aziende agropastorali, contribuito a contrastare lo spopolamento e tutelato ambiente e biodiversità. «Non un museo, ma una narrazione», come ha spiegato il coordinatore Elio Turis, costruita attraverso percorsi multimediali, immersivi e sensoriali, dentro e fuori le Sale della Legalità, fino al Giardino Sardegna.
Presentati anche il volume Emigrazione Sarda nel Centro Italia, l’e-book, materiali divulgativi e installazioni digitali. Uno spazio vivo, aperto anche alle scuole, che custodisce e restituisce la memoria dell’emigrazione sarda come patrimonio condiviso.
Le visite sono prenotabili scrivendo a [email protected]
. Tutte le informazioni su www.emigrazionesardacentroitalia.it
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