L’Ogliastra del day after. Superato il terrore per le fiamme, si contano (di nuovo) i danni e si indaga sulle responsabilità
Alcune case, le spiagge, un hotel con 40 ospiti, due aree di sosta per camper e una colonia estiva sono stati fatti evacuare
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Nessuna tregua in Ogliastra per la macchina antincendio della Regione e della flotta nazionale, che dopo il devastante incendio di sabato a Tortolì, ieri si è trovata a dover affrontare ancora le fiamme, divampate nella zona di Cea, sempre in Ogliastra, tra Bari Sardo e Tortolì.
Lingue di fuoco alte anche 10 metri si sono fatte strada velocemente, complice il forte vento di maestrale, nelle campagne e negli insediamenti costieri: alcune case, le spiagge, un hotel con 40 ospiti, due aree di sosta per camper e una colonia estiva sono stati fatti evacuare. Sul posto sono stati fatti intervenire due Canadair, il Super Puma e due elicotteri antincendio della flotta regionale.
Nel frattempo il sindaco di Tortolì Massimo Cannas ha dichiarato lo stato di calamità naturale per la devastazione dello scorso weekend, considerato che a Orrì, in località San Salvatore, è stata colpita dal rogo anche un’aera archeologica di grande rilievo.
La conta dei danni a Bari Sardo e a Tortolì è già partita e sono state quasi portate a termine le operazioni di bonifica. La procura indaga sull’origine dell’incendio e su eventuali responsabilità.
Nel caso di Cea pare che il rogo sia partito proprio da uno dei focolai non ancora spenti.
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Il volo spezzato di un esperto: dramma ad alta quota nei cieli di Serdiana

Chi era l'esperto paracadutista morto ieri a Serdiana?
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Il volo spezzato di un esperto: dramma ad alta quota nei cieli di Serdiana.
Chi era l’esperto paracadutista morto ieri a Serdiana?
L’evento che nessuno avrebbe mai voluto documentare presso il rinomato campo di volo di Is Paulis. Quella che doveva essere una giornata di sport e adrenalina si è trasformata in una tragedia indelebile per la comunità di Serdiana e per il mondo del paracadutismo italiano. La vittima è Simone Bacchiega, un uomo di 51 anni originario di Cremona, giunto nell’isola proprio questa mattina con il desiderio di solcare i cieli sardi. Nonostante la sua indiscutibile competenza, con ben 600 voli all’attivo che lo qualificavano come un grande esperto della disciplina, il destino ha teso un’imboscata fatale durante le fasi conclusive della sua discesa.
La dinamica dell’incidente
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della Compagnia di Dolianova, che hanno immediatamente avviato gli accertamenti necessari per fare luce sulla vicenda, Bacchiega si era lanciato regolarmente da un’altezza di circa quattromila metri. La discesa era proceduta senza intoppi fino a quando l’uomo è arrivato a poche decine di metri dal suolo; qui, a una quota stimata di circa 40 metri, si è verificata la virata fatale. Quella che sembrava un’improvvisa manovra finale avrebbe causato un’anomalia nella traiettoria di volo, portando il paracadutista a perdere il controllo della vela e facendolo precipitare rovinosamente a terra sotto lo sguardo atterrito dei testimoni.
I soccorsi e il cordoglio
Il dramma si è consumato sotto gli occhi degli amici arrivati con lui da Cremona e dell’istruttore della scuola, i quali sono stati i primi a prestare soccorso nel tentativo disperato di salvargli la vita. Nonostante l’utilizzo tempestivo del defibrillatore e l’arrivo dei sanitari del 118, ogni sforzo è risultato purtroppo vano. La notizia del decesso, il primo incidente mortale avvenuto in questo luogo frequentatissimo, ha destato immediatamente un grande cordoglio sia a livello locale che nazionale. Il compito più straziante è toccato a un amico della vittima, il quale ha dovuto contattare la sorella di Simone, rimasta nella penisola, per informarla della perdita del caro cinquantunenne.
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