Nuovo look per l’Archivio di Stato, al via i lavori: nuova sala lettura e restauro del chiostro

L'Archivio di Stato di Cagliari è il più importante della Sardegna e conserva documenti prodotti dagli uffici statali centrali e periferici a partire dal Medioevo e sino alla seconda metà del XX secolo. L'istituzione nacque nel 1332 da Alfonso IV d'Aragona con sede a Castello, all'interno di Palazzo Regio.
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C’è aria di rinnovamento all’archivio di stato di Cagliari, l’edificio nato nel 1927 in via Sonnino per raccogliere la storia della Sardegna fra documenti, mappe, registri e pergamene.
Sono stati infatti finanziati i lavori di ammodernamento degli ambienti da adibire a deposito, la riqualificazione della pavimentazione del chiostro interno, l’ampliamento della sala consultazione e sala lettura anche per renderle accessibili ai disabili. Sono previsti anche lavori di ristrutturazione del tetto e il restauro della facciata di via Gallura. I lavori sono stati consegnati oggi e il cantiere rimarrà aperto 390 giorni. Il finanziamento da 1,5 milioni di euro arriva dal fondo per la tutela del patrimonio culturale del Ministero per i beni e le attività culturali.
La progettazione è stata curata dalla Sair Geie, gruppo europeo di ingegneria e urbanistica. L’intervento è stato presentato, tra gli altri, dalla segretaria regionale del Mibac per la Sardegna Patricia Olivo, dalla soprintendente dei beni architettonici e paesaggistici Maura Picciau e dal direttore dell’archivio Enrico Trogu.
L’Archivio di Stato di Cagliari, il più importante della Sardegna, conserva documenti prodotti dagli uffici statali centrali e periferici a partire dal Medioevo e sino alla seconda metà del XX secolo. L’istituzione nacque nel 1332 da Alfonso IV d’Aragona con sede a Castello, all’interno di Palazzo Regio.

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