Rally Italia Sardegna: il favorito Sebastien Ogier costretto al ritiro
Rally Italia Sardegna: il pilota francese e favorito Sebastien Ogier si ritira. Fatale il danneggiamento della sospensione sinistra a causa di una roccia
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Rally Italia Sardegna: il super favorito Sebastien Ogier costretto al ritiro.
Il campione in carica affiancato da Julien Ingrassia sulla Citroen C3 WRC, durante la prova speciale numero 5 ha danneggiato la sospensione anteriore sinistra contro una roccia ed è stato costretto al ritiro.
In testa ora i finlandesi Jari Matti Latvala e Mikka Antilla, su Toyota Yaris WRC. La notizia è stata data dall’Ansa.
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Quiz per cagliaritani doc: la città e i suoi segreti sotterranei tra ossa, teschi e cripte. Dove ci troviamo?

Un viaggio tra antichi resti, ossa e teschi che raccontano storie di fede, martiri e rituali funerari di oltre mille anni fa. Ma dove ci troviamo?
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Il complesso di San Lucifero, situato a breve distanza dalla basilica di San Saturnino, custodisce sotto la chiesa seicentesca un patrimonio archeologico unico: tre ambienti funerari tardo-romani che furono utilizzati come necropoli cristiana fino al VI-VII secolo d.C. Durante gli scavi condotti nel 1947-48 emersero numerosi resti ossei, molti dei quali probabilmente trasferiti successivamente nell’ossario del Cimitero di Bonaria.
La “seconda chiesa sotterranea” si distingue per essere l’ambiente meglio conservato: le pareti ospitano undici arcosoli, piccole cappelle contenenti fino a cinque sepolture sovrapposte, mentre un vano quadrangolare, chiamato “capilla maior” nelle cronache seicentesche, racchiude tre nicchie e un sarcofago. Tra i reperti rinvenuti vi erano ossa umane, teschi e sarcofagi in laterizio e piombo, alcuni decorati con iscrizioni marmoree o mosaici.
Osservare questi resti fa comprendere quanto fosse strutturata e ritualizzata la sepoltura paleocristiana. Non si tratta solo di ossa, ma tracce di una storia lunga secoli, di vite, credenze e devozione.
Il sacello di San Lucifero, originariamente rettangolare con abside orientata a ovest, inglobato oggi sotto il presbiterio della chiesa seicentesca, conserva la memoria della presunta sepoltura del vescovo Lucifero identificata nel 1623. Le spoglie furono poi traslate in Cattedrale, mentre le epigrafi originali sono oggi conservate nella Cripta dei Martiri.
Accanto a questo, il sacello di Rude ed Eliano e quello di San Lussorio testimoniano ulteriori sepolture di figure venerate come martiri sardi. Nel sacello di Lussorio, ad esempio, una sepoltura con pannello musivo e iscrizione indica l’identità del santo, mentre la parete meridionale conserva quattro arcosoli visibili.
I restauri del Novecento hanno alterato parte della struttura originaria, ma pavimenti, arcosoli e sarcofagi testimoniano ancora oggi l’organizzazione delle sepolture. Le ossa e i teschi ritrovati non sono solo reperti archeologici: sono il filo che lega il presente alla memoria di una Cagliari antica, custode di santi, martiri e delle prime comunità cristiane dell’isola.
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