Comunali Cagliari: primo confronto pubblico tra Francesca Ghirra e Paolo Truzzu
I due candidati hanno risposto alle domande dei rappresentanti di Confcommercio, Confartigianato, Movimento Sportivo Popolare Italia e del mondo dell'associazionismo cagliaritano.
canale WhatsApp
Primo confronto pubblico tra i candidati alla carica di sindaco di Cagliari, Francesca Ghirra (centrosinitra) e Paolo Truzzu (centrodestra), al T-hotel, organizzato da Winners, associazione di giovani imprenditori cagliaritani e moderato dal giornalista Valerio Vargiu. I rappresentanti di Confcommercio, Confartigianato, Movimento Sportivo Popolare Italia e del mondo dell’associazionismo cagliaritano, hanno posto domande ai candidati su varie tematiche.
Sono state affrontate questioni calde come la raccolta differenziata, che Truzzu assicura di non voler abolire, ma di voler cambiare il sistema quando l’attuale ditta non avrà più l’appalto, privilegiando le isole ecologiche, mentre la Ghirra ha ammesso che da eventuale sindaca apporterà i dovuti correttivi, rivedendo gli orari di conferimento e il sistema di lavaggio delle strade; poi la questione lavori pubblici: Truzzu ha criticato la lentezza dei lavori al Bastione, mentre Ghirra ha risposto che ciò è dovuto a cause di forza maggiore, quali il rischio di crollo della scalinata centrale per via delle infiltrazioni d’acqua. Poi la questione Anfiteatro romano: il candidato del centrodestra vuole riaprirlo e utilizzarlo per concerti e spettacoli, l’ex assessora all’Urbanistica della Giunta Zedda ha invece imputato la lentezza dei lavori ai danni provocati dalla legnaia abusiva presente fino a qualche tempo fa, ricordando però che il monumento è nuovamente visitabile.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Sanità in Sardegna, la Giunta nomina 9 manager su 12: ecco tutti i nomi

I manager sono stati selezionati dall’elenco nazionale dei direttori generali e resteranno in carica per tre anni dalla data di sottoscrizione del contratto. Ecco tutti i nomi
canale WhatsApp
La Giunta regionale della Sardegna ha nominato nove direttori generali su dodici delle aziende sanitarie dell’Isola, segnando un passaggio chiave nella complessa fase di riassetto del sistema sanitario regionale dopo la recente sentenza della Corte Costituzionale.
Su proposta della presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde, l’Esecutivo ha approvato all’unanimità le delibere che formalizzano gli incarichi dei direttori generali delle Aziende sanitarie locali, delle Aziende ospedaliero-universitarie e dell’Areus, l’azienda regionale per l’emergenza-urgenza. I manager sono stati selezionati dall’elenco nazionale dei direttori generali e resteranno in carica per tre anni dalla data di sottoscrizione del contratto.
Restano per ora escluse tre aziende: Asl di Cagliari, Asl della Gallura e Asl di Sassari. In quest’ultima pesa anche il ricorso presentato dall’ex direttore generale Flavio Sensi contro il licenziamento avvenuto ad aprile, entro i termini previsti dalla legge.
Alcuni dei manager nominati erano stati rimossi nella primavera scorsa e oggi tornano alla guida delle aziende, dopo il periodo di commissariamento che la Consulta ha bocciato il 24 dicembre dichiarando illegittime alcune norme della riforma regionale.
Ecco le nomine decise dalla Giunta:
Asl di Nuoro: Francesco Trotta
Asl Ogliastra: Andrea Fabbo
Asl di Oristano: Grazia Cattina
Asl Medio Campidano: Antonio Spano
Asl Sulcis: Paolo Cannas
Arnas Brotzu: Maurizio Marcias
Aou di Cagliari: Vincenzo Serra
Aou di Sassari: Serafinangelo Ponti
Areus: Angelo Serusi
«Abbiamo scelto di procedere con responsabilità e prudenza – ha spiegato la presidente Alessandra Todde – seguendo il percorso più tutelante per l’interesse pubblico e per le risorse della Regione. Per questo tre ulteriori nomine non sono state ancora formalizzate: non vogliamo accelerazioni forzate, ma scelte solide e giuridicamente difendibili».
Nel frattempo, su richiesta delle opposizioni, la Commissione Sanità del Consiglio regionale, presieduta da Carla Fundoni (Pd), si riunirà l’8 gennaio alle 11.30 per ascoltare in audizione la presidente Todde. Al centro del confronto ci saranno le criticità del sistema sanitario regionale dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha censurato il commissariamento delle Asl.
L’impasse che aveva bloccato la riorganizzazione della sanità sarda sembra ora avviata a una soluzione, grazie alle nomine decise dalla Giunta, anche se il percorso resta ancora aperto in attesa del completamento degli ultimi tre incarichi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

