Selargius. Lavori in via Gallus e San Lussorio, strade chiuse dal 15 aprile al 15 maggio
Il Comune fa sapere che per permettere gli interventi di manutenzione straordinaria della strada la circolazione stradale sarà limitata dal 15 aprile al 15 maggio.
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Limitazioni al traffico per un mese in alcune vie di Selargius. Il Comune fa sapere che per permettere gli interventi di manutenzione straordinaria della strada la circolazione stradale sarà limitata dal 15 aprile al 15 maggio.
Da domani 15 aprile e sino al 30 aprile non si potrà circolare né sostare dalle 00 alle 24 nella via Gallus, nel tratto compreso tra via Tazzoli e l’intersezione con via San Nicolò; dal 30 aprile al 15 maggio, invece, non si potrà circolare né sostare dalle 00 alle 24 in via San Lussorio, dall’intersezione con via Roma a via Manin.
La chiusura di queste strade comporterà una variazione del percorso anche alle linee del Ctm, secondo il seguente prospetto:
LINEA 30
I mezzi giunti alla rotonda de “Is Pontis Paris” prenderanno la direzione Quartucciu per via Delle Serre, svolteranno in via Segni, in via Pertini, in via Rosselli per riprendere il percorso ordinario.
LINEA 31
I mezzi giunti alla fermata di Via Don Minzoni, svolteranno a sx in via Delle Serre, proseguiranno fino alla rotonda de “Is Pontis Paris” per riprendere il percorso ordinario.
LINEA QS, QSA, QSB, 19
•Direzione Quartu S. Elena
Da via Trieste svolteranno a dx in via Istria, via 1° Maggio, alla rotonda de “Is Pontis Paris” prenderanno la direzione Quartucciu per via Delle Serre, svolteranno a sx in via Segni, a dx in via Pertini, a dx in via Rosselli per riprendere il percorso ordinario.
LINEA QS, QSA, QSB, 19
Per le giornate di Lunedì (causa mercato rionale in Via Segni e Pertini a Quartucciu)da via Delle Serre, svolteranno a dx in via Don Minzoni per riprendere il percorso ordinario.
LINEA QS, QSA, QSB, 19
Direzione Monserrato
Da via Don Minzoni svolteranno in via Delle Serre, giunti alla rotatoria de Is Pontis Paris, svolteranno in via 1° Maggio, via Istria, per riprendere il percorso ordinario.
LINEA 17
I mezzi, giunti in via Della Resistenza, svolteranno in via 1° Maggio, alla rotonda de “Is Pontis Paris” prenderanno la direzione Quartucciu per via Delle Serre, via Rosselli, in via Veneto (Capolinea) per riprendere il percorso ordinario.
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Nel cuore della Toscana la memoria dell’emigrazione dei pastori sardi

Il progetto racconta l’arrivo di migliaia di pastori sardi in Toscana e nel Centro Italia, dove hanno creato aziende agropastorali, contribuito a contrastare lo spopolamento e tutelato ambiente e biodiversità.
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Nel cuore della Toscana prende forma un racconto di lavoro, identità e legalità: è quello dei pastori sardi emigrati nel Centro Italia nella seconda metà del Novecento, oggi al centro del progetto E.S.C.I. – Emigrazione Sarda nel Centro Italia, presentato alla Tenuta di Suvignano a Monteroni d’Arbia (Siena).
Con il completamento dello Spazio della Narrazione, allestito nella Sala della Legalità della Tenuta – il più grande bene confiscato alla mafia in Italia – il progetto entra a pieno regime. Un luogo simbolico, messo a disposizione dalla Regione Toscana al Circolo Sardo Peppino Mereu di Siena, capofila dell’iniziativa.
All’evento conclusivo ha partecipato l’assessora regionale Desirè Manca, che ha sottolineato il valore del progetto come esempio virtuoso di connessione tra istituzioni, comunità di emigrati e mondo del lavoro, nel segno della legalità, dell’inclusione e della valorizzazione delle identità.
Il progetto racconta l’arrivo di migliaia di pastori sardi in Toscana e nel Centro Italia, dove hanno creato aziende agropastorali, contribuito a contrastare lo spopolamento e tutelato ambiente e biodiversità. «Non un museo, ma una narrazione», come ha spiegato il coordinatore Elio Turis, costruita attraverso percorsi multimediali, immersivi e sensoriali, dentro e fuori le Sale della Legalità, fino al Giardino Sardegna.
Presentati anche il volume Emigrazione Sarda nel Centro Italia, l’e-book, materiali divulgativi e installazioni digitali. Uno spazio vivo, aperto anche alle scuole, che custodisce e restituisce la memoria dell’emigrazione sarda come patrimonio condiviso.
Le visite sono prenotabili scrivendo a [email protected]
. Tutte le informazioni su www.emigrazionesardacentroitalia.it
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