(FOTO) Cagliari, a Palazzo Doglio un hotel di lusso, nuove piazze, ristoranti e pasticcerie
Palazzo Doglio e la riqualificazione dell'area della Basilica di San Saturnino - Foto di Matteo Lecis Cocco Ortu 7
A presentare il progetto il consigliere Pd e candidato alle primarie per il candidato sindaco del centrosinistra Matteo Lecis Cocco-Ortu.
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«Dopo l’approvazione della riqualificazione della Scala di Ferro, che tornerà ad essere un albergo di alto livello in cambio della gestione della musealizzazione dell’area archeologica sottostante e dell’uso pubblico dei parcheggi è arrivata oggi in aula la proposta di Programma integrato per la riqualificazione urbana del comparto che ricomprende il complesso edilizio denominato “Palazzo Doglio e la Basilica paleocristiana di San Saturnino”». L’annuncio è del presidente della Commissione Urbanistica del Comune di Cagliari e candidato alle primarie del centrosinistra Matteo Lecis Cocco-Ortu.
«Sarà realizzato un albergo di grande pregio e un insieme di interventi di valorizzazione dei beni storico-monumentali presenti nel comparto» aggiunge il consigliere comunale Pd.
«Abbiamo dato il positivo parere del Consiglio Comunale alla riqualificazione di Palazzo Doglio per la realizzazione di un albergo a cinque stelle, con una valutazione dei benefici pubblici e delle convenienze private dell’investimento – spiega Lecis Cocco-Ortu -. In cambio delle modifiche richieste all’immobile saranno realizzati i lavori di riqualificazione di piazza San Cosimo, l’illuminazione della Basilica di San Saturnino e delle vie limitrofe, la realizzazione di una piazza lineare in vico Logudoro e la creazione di una piazza privata ad uso pubblico all’interno della corte su cui si affacceranno il ristorante del Forte Village, altri ristoranti e pasticcerie, la rigenerazione di piazza Ichnusa e la riqualificazione del “teatro celato” tra via Logudoro e via San Lucifero».
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Il Museo Patroni riapre a Pula: dopo 13 anni nuovi spazi per i reperti di Nora

Tra i reperti esposti figurano pitture murarie, statuette votive, monili e un balsamario fenicio, oltre a un laboratorio visitabile che mostra dal vivo le attività di restauro.
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Dopo tredici anni riapre a Pula il museo “Giovanni Patroni”, completamente rinnovato e ampliato, con nove sale espositive progettate dall’architetto Jari Franceschetto in collaborazione con la Soprintendenza e le archeologhe Emanuela Atzeni e Chiara Pilo.
La direzione è affidata a Isabella Atzeni e la gestione alla Fondazione Pula Cultura Diffusa.
Il museo, visitabile gratuitamente fino al 4 aprile per residenti e scuole, ospita i reperti provenienti da Nora, inclusi quelli delle più recenti campagne di scavo, e si inserisce nel sistema culturale che comprende il Parco archeologico di Nora, offrendo una lettura completa della storia del territorio. Il sindaco Walter Cabasino parla di una vera inaugurazione, con spazi decuplicati e nuovi ampliamenti già previsti, mentre l’assessora Manuela Serra evidenzia il valore del museo come patrimonio condiviso e strumento di conoscenza.
Tra i reperti esposti figurano pitture murarie, statuette votive, monili e un balsamario fenicio, oltre a un laboratorio visitabile che mostra dal vivo le attività di restauro. Per Andrea Boi la riapertura completa l’offerta culturale del territorio e rafforza l’attrattività di Nora, mentre l’assessora regionale Ilaria Portas sottolinea l’importanza di custodire e valorizzare il patrimonio per le nuove generazioni.
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